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Quattro chiacchiere con… Jeff Kinney, l’autore del Diario di una schiappa

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Jeff Kinney, il creatore della celebre serie Diario di una schiappa, è venuto in Italia a fare un piccolo tour in cui ha incontrato ad Amatrice alcuni ragazzi dei territori colpiti dal terremoto. Lo abbiamo incontrato anche noi, a Milano, dove ci ha anche anticipato di che cosa parlerà il suo prossimo libro. Ecco che cosa ci ha detto.

Come mai sei venuto in Italia?

Marco Coppola

L'Italia è stato il primo Paese al di fuori degli Usa in cui sono venuto in tour nel 2011 ed è quindi un posto molto speciale per me. Da allora abbiamo parlato spesso di quando ritornare e ho deciso di farlo adesso perché Il castoro, il mio editore italiano, mi ha detto che c'era la possibilità di incontrare i ragazzi di alcune scuole colpite dal terremoto di Amatrice e mi è sembrata una grande idea. 

Anche perché, nello stesso periodo, c'era anche la Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Sono stato anche un paio di giorni a Venezia e ho creato la copertina per il prossimo libro ma non posso farvi vedere niente. Top secret!

Marco Coppola

 

Qual è la tua fonte di ispirazione maggiore quando scrivi?
Il mio obiettivo quando scrivo è riuscire a parlare dell'infanzia sotto ogni aspetto e di raccontare che cosa significa essere ragazzini. Le mie principali fonte di ispirazione sono la mia stessa infanzia e la mia immaginazione. Poi, certo, essendo padre di due ragazzi, prendo spunto anche da loro.

 

Quanti anni hanno i tuoi figli?
Hanno 11 e 14 anni. Ho appena parlato con il più giovane, che si stava preparando per andare a scuola. Vi mostro una loro foto... Il più grande è davvero... grande! È più alto di me ormai.

 

I tuoi libri sono un mix di disegni e testo scritto: che cosa viene prima? Da che cosa cominci?

Parto sempre da un'idea divertente, una battuta che, di solito, mi viene in mente sotto forma di illustrazione. Però prima scrivo i testi e solo alla fine faccio i disegni. Annoto tutte le idee che mi vengono in mente sul telefono. Di solito mi servono circa 350 di queste storielle divertenti per fare un libro.

Il prossimo libro parlerà di com'è il viaggiare in aereo.

 

Da piccolo hai avuto anche tu alcune avventure come quelle di Greg, la schiappa?
Sì, praticamente tutto quello che accade nei libri ha sempre un'ombra di verità. Magari non è esattamente la verità, perché comunque aggiungo delle cose o perché magari non è accaduto a me direttamente, ma non è quasi mai completamente inventato.

 

C'è qualche libro che è stato particolarmente importante per te?
Il primo libro che mi sono veramente goduto da ragazzo è stato Lo Hobbit di Tolkien. Molti libri che avevo letto prima, infatti, magari mi erano stati consigliati da mia madre, da mia sorella, da mio fratello più grande... Quello è stato invece il primo libro che ho scoperto tutto da solo e mi ha divertito molto. È stato il primo che mi ha dato la sensazione di poter vivere un'avventura in un libro e di poter essere trasportato via in un altro luogo.

 

Quanto è importante per te il senso dell'ironia?
Quando ho iniziato a scrivere di Greg in realtà non pensavo che sarebbe stato un libro per  adulti. Così, quando mi hanno detto che lo avrebbero pubblicato per i ragazzi la prima cosa che mi sono chiesto è proprio se sarebbero stati in grado di capire tutta l'ironia e l'umorismo che ci sono dentro. Evidentemente, siete stati perfettamente in grado di capirli. Però, sono rimasto colpito del fatto che c'è una specie di barriera di età: prima di 8-9 anni in genere i lettori fanno fatica a capire l'ironia del Diario di una schiappa.

 

Quanti libri farai ancora?
Voglio andare avanti a scrivere fino ad averne almeno 20.

 

Perché il colore della copertina dell'ultimo libro è nera? Rappresenta la sfortuna nera di Greg?
Quando ho scritto il primo, come mi dicevo, pensavo che sarebbe stato per adulti e immaginavo che la copertina sarebbe stata nera. Per il decimo libro della serie volevo fare qualcosa di speciale e ho ripreso quell'idea. Anche perché, per un vignettista, il nero è l'unico colore di cui ha veramente bisogno.

 

Uscirà un altro film tratto dai libri?
Sì, negli Stati Uniti uscirà tra poche settimane il quarto film, quello tratto dal nono libro della serie, che è anche il mio preferito: Diario di una schiappa – Portatemi a casa (in Italia uscirà ad agosto: guarda qui il trailer).

Clicca qui se vuoi leggere l'intervista precedente che avevamo fatto a Jeff Kinney

 

 

 

 

 

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