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FocusJunior.itIntervistePechino Express: intervista a BarbascuraX e Andrea Boscherini

Pechino Express: intervista a BarbascuraX e Andrea Boscherini

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Pechino Express: intervista a BarbascuraX e Andrea Boscherini

Abbiamo intervistato BarbascuraX e Andrea Boscherini, la coppia di scienziati che partecipa al programma Pechino Express che porta le coppie in viaggio per 7mila km tra Turchia, Uzbekistan, Giordania ed Emirati Arabi.

Pechino Express 2022 è iniziato il 10 marzo scorso e proseguirà per dieci settimane ogni giovedì su Sky e in streaming su NOW, con 10 coppie in gara che viaggeranno per 7mila km. Tra i concorrenti in gara ci sono BarbascuraX e Andrea Boscherini, la coppia di divulgatori scientifici che gareggia con il nome di  "Gli Scienziati". Entrambi hanno trentaquattro anni, BarbascuraX è un chimico pugliese, appassionato di scrittura e di musica. Sui social è molto seguito, soprattutto su YouTube, con il suo canale "La scienza Brutta".  Andrea Boscherini, è di Bagno di Romagna e si occupa di scienze naturali.

Focus Junior, assieme ai sui junior reporter li  ha intervistati. Ecco che cosa ci  anno rivelato.

Barbascura perché hai scelto questo nome, qual è il tuo nome vero?
Barbascura X: Nessuno lo sa, è un terribile segreto… Ho scelto questo nome per caso ma poi mi è piaciuto tanto. Ero un ricercatore universitario quando ho iniziato a fare “la scienza brutta” e sapevo che sarebbe stato un problema dire ai professori e ai colleghi che mi vedevano serio a lavorare in laboratorio che su Internet ogni tanto mi vestivo da banana e raccontavo di come gli animali si accoppiavano. Quindi ho deciso di continuare a tenere le cose separate.

E quindi, qual è il tuo nome vero?
BarbascuraX: Non lo rivelerò mai! Però, se volete potete chiamarmi Mariolone Bubbarello. A chi me lo chiede dico che il nome è Barba e il cognome è ScuraX tutto attaccato.

Come eravate a 10 anni?
Barbascura X: Di carattere molto diverso da come sono oggi. Ero molto pasticcione e, ovviamente, non avevo idea di che cosa avrei voluto fare nella vita. La preoccupazione più grande che avevo era ritrovare il giocattolo che perdevo nella cesta dei giochi, o giocare con i miei amici. Ero molto semplice ma allo stesso tempo molto complesso come tutti i bambini, ma ero anche confuso. Tutte caratteristiche tipiche di quell'età. E poi dicevo le classiche battute che si fanno a quell’età come “che schifo le femmine", ma soprattutto pensavo che mi avrebbero seppellito con il mio giocattolo preferito, ovvero la regina degli alieni che mi piaceva da morire.
Andrea Boscherini: Sono nato con il pallino della natura. Forse perché ho avuto la fortuna di essere nato da una famiglia di origini contadine e sono cresciuto sull’Appennino tosco-romagnolo circondato dagli animali della fattoria come i maiali, le mucche, le galline e poi nel tempo mi sono anche appassionato. Fin da piccolo sono stato all’aria aperta, in particolar modo d’estate tra i boschi e nei fiumi con gli amici. Quindi la mia passione da naturalista l’ho avuta da sempre e il luogo in cui sono nato mi ha facilitato.

Qual era il vostro sogno da bambini?
BarbascuraX: A 10 anni volevo fare la rockstar, ascoltavo musica metal e avevo la maglietta dei Metallica, ero super fan di alcune band; infatti più avanti ho avuto la mia band con cui suonavo e scrivevo i testi delle canzoni. Ero molto dentro a quel mondo. Anche se in realtà credo che il mio sentiero fosse già scritto all’epoca, perché quando guardavo i cartoni animati facevo sempre il tifo per il cattivo, in particolar modo per quei personaggi come “lo scienziato pazzo”. I miei preferiti erano gli scienziati che creavano mostri, ibridi biologici come il cartone Biker mice. Insomma, se c'era uno scienziato pazzo che aveva il potere di creare dei mostri quello era il mio personaggio preferito e forse per quello mi sono laureato in chimica, volevo diventare uno scienziato pazzo. Chissà se ci sono riuscito a questo punto…
Andrea Boscherini:Essendo sempre stato legato agli animali fin da piccolo il mio sogno era diventare veterinario. Crescendo e vivendo all’aria aperta mi sono reso conto che mi piacevano molto di più gli animali selvatici, quindi la fauna degli animali che vivevano nei boschi anche perché i veterinari che lavorano con la fauna ma sono veramente pochi. Così fino ai 15/ 16 anni sono rimasto con l’idea del veterinario poi ho scoperto che esisteva la facoltà di scienze naturali che permetteva di lavorare con gli animali selvatici e allora ho detto “vediamola” in questo modo.

Da scienziati se poteste inventare un formula per salvare la natura, quale sarebbe?
BarbascuraX: Sarebbe molto bello, sarebbe la formula chimica della vita in un certo senso. Dovete sapere che quando si dice natura si intende qualcosa di così estremamente complesso ed interconnesso che immaginare una singola cosa che risolvesse i problemi sarebbe un sogno. Ma è molto difficile, proprio perché come scienziati sappiamo che è molto difficile. Però, visto che il problema principale che l’umanità sta affrontando è il surriscaldamento globale, se fossi uno scienziato pazzo dotato di infiniti poteri inventerei un modo per eliminare tutta la Co2 in eccesso e casomai trasformarla in un bella montagna di carbonio da mettere in un angolo e azzerare tutti i danni che abbiamo fatto finora a livello globale e ricominciamo da zero.
Andrea Boscherini: Anche io se dovessi lavorare con la fantasia visto che Barba ha già parlato del problema principale, inventerei dei robottini volanti autopulenti che raccolgono tutta la plastica che c’è nel mondo, soprattutto nei mari magari. Inoltre mi piacerebbe che fossero in grado di captare il rifiuto, lo raccogliessero e portassero via. Anche se mi piacerebbe di più un momento di consapevolezza globale e inventerei una macchina che facesse vedere per un minuto, al mondo, che cosa stiamo facendo con le nostre azioni, giusto per attirare l’attenzione di chi ancora non se ne è accorto.

Andrea tu hai fotografato diversi animali selvatici, quale è stato l’animale più difficile da fotografare e quello che ti ha dato più soddisfazione?
È una risposta difficile prima perché sono tantissimi e poi perché non ho la passione per uno in particolare, mi piacciono veramente tutti quelli che ci sono in Italia. Diciamo che quello più difficile e che sono riuscito a fotografare grazie alle fototrappole (strumenti che piazzi nel bosco e fotografano autonomamente gli animali), è sicuramente il gatto selvatico (Felis silvestris) perché è una specie super elusiva, al contrario del nostro gatto, che non si è mai fatto addomesticare. Non deriva dal gatto domestico, sono proprio due specie diverse. È stato in assoluto l'animale più difficile da riprendere, insieme alla donnola (Mustela nivalis) perché difficilmente vive lungo i sentieri e per fotografarla bisogna essere molto fortunati. Inoltre è talmente piccola che anche la fototrappola ha avuto difficoltà a riprenderla. Invece, quello che mi ha dato più soddisfazione faccio fatica a dirlo perché sono tanti. Personalmente sono molto legato agli anfibi perché gli anfibi della famiglia dei vertebrati, sono i primi che risentono del surriscaldamento globale e dell’inquinamento perché respirando dalla pelle e immagazzinando tutto dalla pelle sono i primi che subiscono questi effetti. Direi quindi l’ululone appenninico (Bombina pachypus) che è una specie di rospetto con la pancia giallo fluorescente. Trovarlo in diversi siti mi ha dato speranza perché vuol dire che queste specie stanno bene. Scelgo lui.

Barba perché parli di “scienza brutta”?
Adoro essere irriverente e mi piace tantissimo fare satira, scherzare su quello che sono le cose più naturali del mondo. Mi ero accorto che molto spesso quando si parlava di natura in generale animali, microrganismi o altro, li si trattava come se fossero qualcosa di “morto”, come se non facessero parte della vita di tutti i giorni e con un linguaggio spesso asettico. Io questa cosa non la capivo proprio. Ho iniziato a fare dei video senza pensarci troppo, per me è stato naturale, sono argomenti normali e mi piacerebbe che si iniziasse a parlare di scienza come parliamo di qualsiasi altra cosa nella nostra vita quotidiana; abbiamo tutti bisogno di più scienza attorno a noi. Uno degli aspetti più importanti per me era iniziare a trattare le specie animali riportandoli in un contesto di naturalezza senza rapportarli troppo all’essere umano rappresentando anche quelli che sono i loro segretucci, quelle cose che spesso non vengono mostrate nei documentari e raccontare la natura per quello che è.

Infatti, a volte, tendiamo a umanizzare il comportamento degli animali...
Andrea Boscherini: Uno degli errori più comuni è credere che gli animali vivano le nostre stesse emozioni. È un argomento molto complesso e difficile, perché capire quali siano le loro emozioni è complicato, anche se abbiamo degli studi e sappiamo su alcuni di loro e sappiamo che sono sensibili come per esempio le scimmie e gli elefanti. Però è sempre difficile parlare di sensibilità perché il loro modo di vivere l’emotività è proprio di un animale e non può essere paragonato a quello dell’uomo. Ecco allora che dobbiamo sempre scindere le due cose per esempio chi ha un cagnolino in casa, spesso, tende a viziarlo facendogli fare tutto. In questo modo il cane si sente l’alfa, però è chiuso in casa, in un recinto, e non fa l’alfa e quindi inizia a star male perché può far tutto ma non può essere libero, per esempio portare il suo branco in giro. Quindi bisogna stare attenti. Certo, si deve voler loro bene, ma si devono trattare come animali e non come persone. Gli animali non ci trattano come esseri umani, loro ragionano come animali.
BarbascuraX: Hanno uno spettro di emozioni che è molto diverso dal nostro

E chi tiene per esempio un volatile libero in casa perché pensa che in gabbia soffra?
BarbascuraX: In questo caso il problema è serissimo, il rischio è che l’animale scappi può essere gravissimo per gli ecosistemi perché moltissime delle specie che teniamo in casa sono delle specie invasive, non originarie per esempio dell’Italia. E quando scappano rischiano di scombussolare l'equilibrio che esiste, alcune possono iniziare a predare, possono entrare in conflitto con altre specie presenti sul territorio e rischiano di far estinguere le specie autoctone come per esempio sta succedendo con le tartarughine d’acqua dolce, le guance rosse americane (Trachemys scripta elegans), che in molti le liberano nei laghi ma, nel riprodursi, hanno causato diversi danni all’ecosistema mangiando le altre specie. Oppure il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), altra specie che è scappata dagli allevamenti, ha iniziato a riprodursi molto velocemente ed essendo un gambero super resistente e super aggressivo sta rischiando di far estinguere il gambero di fiume italiano, perché è entrato in competizione. Ho visto di recente un documentario di un uomo che entrava al supermercato, comparava un granchio per poi liberarlo in mare. L’uomo pensava di fare un bel gesto e invece ha rischiato di distruggere l’ecosistema.

Tra cane e gatto quale preferite?
BarbascuraX: Io ho un gatto, si chiama Temu, come Temujin il vero nome di Gengis Khan.
Andrea: A livello naturalistico il cane è meno impattante sull’ambiente perché il gatto, se lasciato libero in natura, è considerato tra i 10 animali che stanno provocando la perdita di biodiversità nelle città a causa del loro istinto predatorio che si scatena soprattutto ai danni di piccoli mammiferi (mustioli, toporagni, talpe, topi selvatici…), rettili (in particolare lucertole, ramarri e serpenti) e uccelli (sia con la predazione diretta di uova e pulcini nei nidi, sia con attacchi agli adulti). Il risultato di questa caccia è un trofeo che questi animali portano al padrone in segno di riconoscenza e tendono a predare qualsiasi cosa gli capiti intorno. Quindi preferisco il cane, il mio ha un nome particolare che dipende dal suo atteggiamento: ama rotolarsi sugli escrementi che trova in giro e, visto l’odore che emana, l'ho chiamato Putrido.

Come mai avete scelto di partecipare a Pechino Express?
BarbascuraX: Per me è una delle trasmissioni più belle che esistano perché rappresenta un documentario, un viaggio, una prova. È bellissimo inoltre perché è una prova estrema dove scopri veramente quali sono i tuoi limiti, le cose che sai fare quello che non sai fare, hai la possibilità di viaggiare e vedere posti eccezionali, conoscere le culture locali in modo molto genuino. Quando mi hanno proposto di partecipare sono stato felicissimo perché sono molto competitivo e mi piace gareggiare.
Andrea: Anche per me la stessa cosa. Amo viaggiare e vedere dei posti nuovi. E poi, con un compagno come lui…

Quando vi siete conosciuti?
BarbascuraX: La nostra amicizia è nata quando Andrea mi ha invitato a vedere le sue zone, il Parco delle foreste casentinesi, che gestisce. Da una passeggiata è nata un’amicizia e nella trasmissione siamo diventati ulteriormente amici, abbiamo dormito insieme un sacco di tempo e abbiamo vissuto insieme avventure ed esperienze assurde che ci hanno ancora di più avvicinati.

Quali erano le vostre aspettative prima di andare a Pechino Express?
Andrea: In realtà sono andato allo sbaraglio ho voluto farmi sorprendere da tutto senza avere aspettative. Quello che volevo era buttarmi dentro l'avventura e vivere al massimo l'esperienza.
BarbascuraX: Non sapevamo che cosa ci saremmo dovuti aspettare ma lo abbiamo scoperto lì, è stato parte del divertimento.

Pechino Express
Gli Scienziati "in azione" durante il programma!
Credits: Sky

Quale è stata la situazione più bella e quella meno bella che avete incontrato?
BarbascuraX: La cosa più complicata è stato comprendere come funzionasse il gioco però quando abbiamo capito il meccanismo è andata bene. La cosa più difficile è stata fare le scale e persuadere le persone a darci un passaggio in auto, chiedere di dormire e mangiare. La cosa più bella è stata quando abbiamo trovato i nostri primi alloggi, l’emozione di essere riusciti a farlo.
Andrea:Per me la cosa più difficile è stata la comunicazione perché si dà per scontato che le persone sappiano l’inglese. Lì ci siamo resi conto che meglio parlavi inglese e meno ti capivano, allora abbiamo iniziato a parlare un inglese scorretto e… ha funzionato! La cosa più bella è stata vivere l'esperienza insieme.

Il cibo più buono e quello più orripilante che avete assaggiato?
BarbascuraX: io ho mangiato solo cibo buono, anche le cose che ci venivano descritte come orripilanti erano buonissime.
Andrea: Sì, è vero, sono rimasto stupito anch’io. Ho trovato tutto buonissimo.

Insetti?
Barbascura X: Non posso svelare molto, però posso dirti che nella vita privata gli insetti li mangio, quindi non ho nessun problema.

Andrea nei tuoi video mostri sempre i lati positivi, ma mascheri qualche lato negativo?
Mi ritengo fortunato e Barba può confermarlo, sono una persona esageratamente positiva ed entusiasta della vita ed è vero io vedo sempre e solo le cose belle, anche se mi succede una cosa bruttissima per me è: “eh vabbè…” e lo prendo come spunto per trovarci qualcosa di positivo tipo che non ricapiti. Ho avuto la fortuna di essere cresciuto dai miei genitori con questa modalità, ogni difficoltà in realtà è solo un piccolo ostacolo da superare e quindi, grazie ai loro insegnamenti riesco a vivere tutto sempre con una felicità ed entusiasmo. Nei miei video sono in mezzo alla natura, in mezzo agli animali… nel mio habitat non ci sono momenti difficili. Durante Pechino Express ci sono stati momenti difficili anche per me ma in mezzo alla natura non ci sono.

Qual è il vostro cantante preferito nel panorama musicale moderno e il vostro libro preferito da ragazzi?
BarbascuraX: Ci devo pensare…Negrita, mi sento molto boomer nel dire questo, e Manu Chao mi piace da morire, mi piacciono molto i Maneskin, ascolto la musica ma non ho una band preferita. Da piccolo ascoltavo tantissimo i Litfiba e gli Iron Maiden. Per i libri da piccolo ho letto quasi tutti i Piccoli Brividi e poi avevo un sentimento di amore odio per il libro Ventimila leghe sotto i mari perchè io aspettavo che arrivasse il calamaro gigante, che poi era il motivo per cui lo leggevo (lo vedevo sulla copertina), ero affascinato dai mostri… Ma arrivato a metà del libro non appariva e allora mi sentivo preso in giro quindi lo abbandonavo, leggevo altro e poi ritornavo e mi dicevo: ma ci deve essere il calamaro gigante… (ride).
Andrea: io sono un fan del metal, sono cresciuto con gli Iron Maiden e sono tuttora il mio gruppo musicale preferito. Il libro il Signore degli Anelli è bellissimo anche perché ci sono tante descrizioni della natura, poi c’è un libro di cui mi sfugge il nome che parlava di animali vestiti come degli umani che con una mongolfiera giravano il mondo, da bambino lo leggevo tantissimo i Piccoli Brividi.

Ci raccontate in dettaglio della vostra vita da quando vi siete incontrati come amici?
BarbascuraX: Vorresti un resoconto? Oddio da dove iniziamo…Ero a Cesena fare una conferenza per i Fridays for Future, nel tempo libero sono andato a trovare un amico al Museo di Ecologia e ho scoperto che Andrea assieme al mio amico era uno dei curatori. Quella è stata la prima occasione in cui ci siamo incontrati e ci siamo subito trovati e divertiti. Poi l’ho invitato a fare un live su Twitch, da lì in poi abbiamo fatto degli eventi insieme e un giorno ha proposto: “ma perché non vieni qui nelle foreste e ci facciamo un po’ di trekking in giro per la natura? Ci siamo divertiti da morire. Ci siamo visti spesso, lui ci invitava a fare cose e noi andavamo molto volentieri!
Andrea: La prima volta che mi ha scritto pensavo fosse uno scherzo, vedo il messaggio al mattino: “Ciao sono Barbascura, ti andrebbe di fare una live con me?” Guardo l’orario e vedo 3:32 del mattino! Penso questo è un amico che si è divertito a farmi uno scherzo e invece era lui davvero! A quel tempo non avevo ancora il suo numero e così chiesi al mio collega del museo e amico comune se quello fosse davvero il numero di Barbascura. Lui confermò da lì è esplosa l'amicizia.
BarbascuraX: Sì,ho un problema con gli orari in generale…(ridono)

Se aveste la possibilità di esprimere un unico desiderio quale sarebbe?
BarbascuraX: Domande difficili!! Non sono sicuro di essere pronto, allora se potessi esprimere un desiderio… Ho sempre avuto molta fantasia, pensavo che nel futuro qualcuno avrebbe inventato questa cosa - quando la racconto tutti mi prendono in giro. ma secondo me funziona -. Dunque, io sono uno a cui piace tanto mangiare e poi impazzisco per certe cibi particolari come i taralli e la pizza, potrei mangiarne all’infinito; quindi speravo che in futuro qualcuno inventasse un metodo che mi permettesse di mangiarne all’infinito senza preoccuparmi di ingrassare, oppure una pillola che creasse un buco nero nel mio stomaco… io mangio senza sosta e quando arriva nel mio stomaco sparisce, qualsiasi cosa ho mangiato non c’è più. Devo brevettarlo…(ride).
Andrea: Qui serve l’aiuto da casa… è difficile!! Ne avrei anche io tante, però se devo dscegliere vorrei avere più tempo, soprattutto quando sono con gli amici. Inventare una macchina che ti regala il tempo e una giornata durasse 48 ore invece di 24, ma per stare insieme con gli amici non per lavorare.
BarbascuraX: Ce l’ho Andre! La soluzione è non aver più bisogno di dormire: 8 ore guadagnate al giorno così, “a buffo”. Potresti avere 8 ore extra da usare come preferisci, meglio di così.

Barbascura perchè hai scelto di fare i micromostri e soprattutto perchè ti sei appassionato a questi insettini?
Perché anche gli animali molto piccoli sono affascinanti, spessissimo li bistrattiamo forse perché li vediamo piccoli, innocenti, innocui… però hanno tutti dei superpoteri, ma non solo gli animali piccoli anche i microrganismi. Io sono super affascinato anche da organismi unicellulari che tu pensi siano così semplici che non fanno niente e invece poi li osservii al microscopio e vedi che hanno una vita assurda, complicatissima: cacciano, fanno la cacca, fanno tutte queste cose assurde ed è veramente affascinante. Mi piaceva raccontare anche di questi piccoli animaletti di cui spesso non si parla perchè ovviamente è più affascinante l’animale gigantesco, quello grosso, quello che attira più l’immaginario rispetto a quello piccolino. Ma quello piccolino è veramente figo.

Che posto ha nella vostra vita l’amicizia?
BarbascuraX: Il primo posto. È la cosa più importante, se non c’è non ci si diverte nemmeno. Il bello di condividere le cose con persone che sono tue amiche rende tutto più gustoso.
Andrea: La condivisione è una parola chiave, a Barba gliel’ho detto un sacco di volte, per me la natura è stupenda, se vai da solo, è vero, te la godi, però non c’è cosa più bella di farla vedere ad altre persone, di condividerla. L’amicizia è fondamentale al pari con la famiglia.

A scuola eravate bravi?
BarbascuraX: Ero molto bravo però studiavo poco. Avevo la capacità di immagazzinare un sacco di informazioni e comunque sapevo le cose che mi piacevano. Ma ho iniziato a “spaccarmi la schiena” quando ho iniziato l'università.
Andrea: Ero bravissimo alle elementari poi alle medie e alle superiori ho avuto un momento in cui non ero bravissimo ma ero normale. All’università ho trovato la mia strada, la mia passione e ho dato il meglio di me, andavo molto bene.
BarbascuraX: L'università mi ha fatto capire che pacchia è stata la scuola, perché mi bastava stare attento a lezione, tornavo a casa e mi ricordavo tutto perfettamente. Facevo i compiti ovviamente, ma non era che perdessi questo gran tempo; arrivato all'università doccia fredda! Ho capito che le cose erano un po’ diverse.

Facevate copiare a scuola, passavate i compiti?
BarbascuraX: Sì.
Andrea: Non mi ricordo, ai nostri tempi forse non c’erano i furbini come oggi, non c’era tutta la tecnologia di oggi. Alle medie sicuramente è successo ma giuro non mi ricordo. Io in realtà fino all’università ero una persona molto timida quindi non ero molto considerato, invece all’università è cambiato tutto.

SULLO SHOW...

Pechino Express è una  produzione Sky Original ed è realizzato da Banijay Italia.

Le dieci coppie che si sfideranno sono:

  • Alex Schwazer e Bruno Fabbri  “Gli Atletici”
  • Ciro e Giovambattista Ferrara “Padre e Figlio”
  • Barbascura X e Andrea Boscherini “Gli Scienziati”
  • Rita Rusic e Cristiano Di Luzio “I Fidanzatini”
  • Anna Ciati e Giulia Paglianiti “Le TikToker”
  • Victoria Cabello e Paride Vitale “I Pazzeschi”
  • Fru e Aurora Leone “Gli Sciacalli”
  • Nikita Pelizon e Helena Prestes “Italia-Brasile”
  • Bugo e Cristian Dondi “Gli Indipendenti”
  • Natasha Stefanenko e Sasha Sabbioni “Mamma e Figlia”

 

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