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Intervista ai dj Merk & Kremont

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Abbiamo intervistato Merk & Kremont i due dj milanesi che l’anno scorso ci hanno fatto ballare con il brano Hands Up e quest’anno hanno conquistato l’estate con Kids.

Federico Mercuri, alias Merk e Giordano Cremona aka di Kremont, sono tra i più noti dj e producer italiani. In Italia hanno collaborato e prodotto hit di artisti come Fabio Rovazzi, Il Pagante e Benji & Fede mentre all’estero hanno lavorato con i più grandi artisti della dance mondiale da Avicii a Steve Angello, da Hardwell a Nicky Romero.

Quest’estate con il brano Kids - ritmo contagioso e dalla melodia orecchiabile - sottolineano attraverso il testo quanto non sia importante tenere conto delle opinioni e dei giudizi altrui e mettono in evidenza, in modo sfacciato e sfrontato, la necessità di cavarsela contando solo sulle proprie forze. Protagonisti della clip sono proprio i due dj catapultati all'interno di un videogioco, che li porterà a superare diverse prove come le offese e gli scherzi di un piccolo bullo, le interrogazioni del professore più temuto e le punizioni nei corridoi.

INTERVISTA A MERK & KREMONT

Perché avete scelto come nome d’arte Merk & Kremont?

Merk/Federico: «I nostri veri nomi sono Federico Mercuri e Giordano Cremona, ma sette/otto anni fa quando abbiamo deciso di diventare dj non era molto cool avere un nome italiano, quindi abbiamo pensato di dare un tocco esotico ai nostri cognomi facendoli diventare Merk & Kremont».

Kremont/Giordano: «In realtà, il mio nome d’arte l’ho ereditato dal mio bisnonno che girava l’Europa come suonatore di cucchiai e il suo nome d’arte era Kremont».

Come eravate da bambini?

Merk: «Io ero un bambino agitatissimo, mia mamma non ce la faceva più ero iperattivo, ma lo sono ancora adesso… Nel senso che mi stufo spesso e devo cambiare: l’iperattività si è trasformata in voglia di cambiare spesso, non mi accontento mai».

Kremont: «Io, invece, da bambino ero molto introspettivo e avevo un piccolo “difetto”: quando i miei genitori mi sgridavano trattenevo il respiro fino quasi a svenire e loro, ovviamente, si spaventavano tantissimo. Inoltre, avevo la tendenza ad autoflagellarmi per i miei errori e anche per quelli degli altri quindi quando mi sentivo in difetto per qualcosa non piangevo, mi sentivo in colpa e trattenevo il respiro».

Che tipo scuola avete frequentato?

Merk: «Mi sono diplomato al Liceo scientifico e poi ho frequentato per un anno e mezzo l’Università presso la facoltà d'Ingegneria del Suono a Milano, ma ho mollato per dedicarmi al 100% al progetto Merk & Kremont».

Kremont:« Ho preso il diploma al Liceo il classico a Milano e poi sono andato a Londra dove mi sono iscritto all’Università, precisamente alla facoltà d'Ingegneria del Suono e come Merk ho mollato dopo un anno per il nostro progetto».

Qual era la vostra materia preferita a scuola?

Merk: «Matematica ed educazione fisica».

Kremont: «Matematica perché mi affascina molto come la filosofia».

Qual è l’abitudine peggiore che avete?

Merk: «Certe volte rimando quello che ho da fare».

Kremont: «Anche per me è lo stesso. Ci piace stare solo sulle cose che ci piace fare…».

Come vi siete conosciuti?

«Tramite un amico in comune che ci ha insegnato a fare musica, a mettere le mani sui software per produrre musica e da quel giorno abbiamo iniziato a fare canzoni insieme. Prima, da soli, facevamo delle robe bruttissime».

Chi invitereste alla vostra festa?

Kremont: «Dua Lipa, perché dà l’idea di essere una che si sa divertire e poi Calvin Harris (dj britannico)».

Merk: «Roger Federer, Fede di Benji & Fede (ridono…), ma anche Benji perché loro creano casino».

Qual è il vostro cantante preferito?

Kremont: «Stevie Wonder».

Merk: «Jamiroquai, mi ricorda la mia infanzia».

Con chi vorreste duettare o collaborare?

«Calvin Harris, Guetta, Avicii (abbiamo remixato la sua ultima canzone prima che ci lasciasse), è stato uno dei primi a suonare le nostre canzoni».

In quale posto o città vorreste vivere?

«Milano per tutti e due».

Il tratto principale del vostro carattere?

Merk: «Pensare fuori dalle righe».

Kremont:« Cercare l’ispirazione in qualsiasi cosa ed essere sempre curioso».

Il vostro peggiore difetto?

Merk: «La disattenzione, la distrazione».

Kremont: «Continuare a perdere tempo in cose inutili e non fare niente per migliorarsi. Però quando facciamo musica siamo attenti… Sulle cose che ci piacciono siamo molto attenti, forse troppo».

Colore preferito?

Kremont: «Blu».

Merk: «Arancione».

La mattina con cosa fate colazione?

Merk: «Latte e cereali».

Kremont: «Io seguo una dieta proteica a base di uova o bresaola o salmone affumicato o biscotti integrali».

Qual è il vostro cibo preferito?

Kremont: «Sushi».

Merk: «Nachos».

Avete un motto? Se sì, qual è?

«Non mollare mai».

Ultimo libro letto?

Merk: «l’Eternità di Isaac Asimov».

Kremont: «Un libro di psicologia: Capire gli altri».

Che regalo vorreste ricevere?

Merk:«Un condizionatore nel nostro studio».

Kremont:«Uno strumento musicale che si chiama drummachine: ti permette di suonare i Midi (musical instrument digital interface) di un programma».

Prima di un’esibizione avete un gesto scaramantico?

Kremont: «Gioco a scacchi online sul cellulare».

Merk:«E io gli dico di smetterla perché dobbiamo andare».

Quale era il vostro sogno da bambini?

Kremont: «Io volevo diventare un pianista».

Merk: «Io volevo fare il tennista».

Ora descrivetevi brevemente.

Merk: « Voglia di fare, di spaccare e di emergere».

Kremont: «Molto determinato, molto ambizioso non necessariamente con le idee chiare su quello che sarà il mio futuro però con tanta voglia di riuscire a raggiungere il nostro obiettivo».

GUARDA IL VIDEO DI KIDS, IL SUCCESSO DELL'ESTATE DI MERK & KREMONT!