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Intervista a Javier Zanetti, il capitano

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Campione del mondo, 5 volte campione d'Italia, ma soprattutto... campione di sportività: Intervista a Javier Zanetti, ex capitano e ora vicepresidente dell'Inter.

Sono pochi i ragazzi che sono riusciti a fare di persona l'intervista a Javier Zanetti, “il Capitano” (è il soprannome che gli hanno dato i tifosi dell’Inter, dove ha giocato per 19 anni e di cui ora è vicepresidente).

Tra i fortunati, c’erano i nostri inviati Amerigo e Giovanni.

Nel film dicono che sei un tipo normale ma... a noi sembri speciale! Tu come ti senti?

I punti in più che potevo avere rispetto agli altri li ho sempre realizzati in campo. Fuori, però, sono davvero sempre stato “normale”. In ogni caso, cercavo sempre di fare tutto con entusiasmo e al meglio delle mie possibilità.

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Le sconfitte aiutano a vincere o è solo una frase per consolarsi?

Le sconfitte ti aiutano soprattutto a crescere... Alla vostra età, però, sono le prime volte che giocate e non dovete pensare al risultato. L’importante è divertirsi, crescere, stare in gruppo con gli amici, godersi il momento, che è il vero valore dello sport. Se poi sognate di diventare calciatori professionisti, la passione crescerà insieme a voi mentre diventate grandi. Ma ora dovete divertirvi e coltivare valori forti, che è quello che dopo ti porta a vincere.

Andrea Pavesi

Che cosa saresti diventato se non avessi fatto il calciatore?

L’attore! No, scherzo! Mi piace molto la musica, quindi... forse il cantante.

Sei stato ambasciatore di Expo Italia: ci consigli una dieta per piccoli calciatori

L'unica dieta che funziona è mangiare il più equilibrato possibile, tra pasta, carne e verdure.

corbis

Non si può proprio sgarrare mai?
Quando giocavo a calcio mi piaceva tanto la Coca-Cola ma potevo berla solo il giorno dopo la partita.

E basta?!
Basta! Adesso che potrei... non la bevo più!

Andrea Pavesi

Ai tuoi figli piace il calcio?

La più grande adora la danza, quello in mezzo... zero calcio: gli piace leggere e vedere film. Il più piccolo invece è più portato per il pallone.

Quindi abbiamo speranza di vedere un tuo erede...

Speriamo, di sicuro qualsiasi cosa vorrà fare lo accompagnerò.