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Intervista a Giovanni Vernia, comico di Zelig

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Giovanni Vernia, comico e attore, risponde alle nostre domande.

Maria Giulia, Isabella, Edoardo, i fratelli Alberto e Mattia: siamo in tanti oggi a intervistare Jonny Groove, il famoso personaggio di Zelig che, in realtà, quando non indossa i pantaloni “muccati”, si chiama Giovanni Vernia.

È vero che Giovanni veste in giacca e cravatta?
A volte sì. I miei genitori volevano che seguissi una strada sicura così, dopo la laurea in ingegneria, sono diventato responsabile di un’azienda internazionale. In università e sul lavoro, però, ho conosciuto tanti ragazzi seriosissimi e concentrati solo sulla carriera, ma già vecchi dentro: così ho deciso che non sarei mai stato come loro. Infatti, alla fine sono diventato un comico. E mi sono rimesso a studiare, ma stavolta teatro e recitazione.

 

E così è nato Jonny...
Esatto fratella! E grazie a lui, lascio uscire il bambino che ho dentro. Così posso prendere in giro una persona senza offenderla fingendo di fare lo scemo, anche se in realtà non lo sono.

 

Come sei arrivato a Zelig ?
Un ragazzo in palestra mi ha visto nei panni di Jonny Groove e mi ha messo in contatto con Zelig per il provino. Già da piccolo, però, facevo ai miei genitori le imitazioni della prof (quando andavano a parlarle le ridevano in faccia). Poi ho iniziato a fare le serate nei cabaret di provincia.
A proposito, devo dire una cosa ai giovani: ci sono tante trasmissioni in tv dove compare gente senza talento, perché se vuoi essere famoso devi passare da lì. Io credo che sia più importante saper fare bene qualcosa,
perché quello che conta è essere appagati con se stessi, non essere famosi.

Elena Givone

Alla fine tu hai dovuto lasciare il tuo lavoro...
Sì ed è stata tosta: dopo Zelig, la gente mi riconosceva e avevo tante serate da fare. Ho dovuto scegliere, e ho preferito la mia passione: divertirmi e far divertire...

 

E allora facci parlare con Jonny!
Vi stimo sorelli!

 

Senti, come fai a dire a una ragazza che ti piace?
Prima di tutto la punto col mio sguardo sensuale (Jonny toglie gli occhiali e accartoccia la faccia). Poi le dico: “Fratella... oh!”. Se lei risponde “no”, vuol dire che le piaccio, perché le ragazze sono così. Perciò la invito a uscire: andiamo a fare la lampada, poi al centro commerciale, e infine la porto a ballare al Gilez. Però non ci fanno entrare, e allora dico: «nuooo, disastro...».

 

E quando sei triste cosa fai per tirarti su?
Ascolto a tutto volume il ritmo che spakka! “Essiamo noi, essiamo noi...”. Due ore così... e sono allegro.

 

Navighi spesso su Internet?
Sì, vado su Facebook, e... su Facebook! Vado sempre lì, ma ogni volta mi devo reiscrivere perché mi dimentico la password e così c’ho mille profili tutti uguali...

Elena Givone

Vieni a trovarci sul nostro sito, allora!
Spettacolo! Oh fratelli a proposito: chattate solo fra di voi, e se arriva qualcuno che non conoscete ditegli: “Ti biasimo di brutto!” e chiudete.

 

Bene, l’intervista è finita e...
Di già?! Nuoooooo!

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