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Puliamo il Buio: torna l’iniziativa per sgombrare le discariche sotterranee

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Puliamo il Buio: torna l’iniziativa per sgombrare le discariche sotterranee
Puliamo il Buio

Questo weekend centinaia di speleologi scenderanno in alcune grotte italiane per liberarle da rifiuti e discariche abusive.

Lo sapevate che nascosta nella pancia di grotte e montagne ci sono tonnellate e tonnellate di rifiuti abbandonati illegalmente? Per questo è nata Puliamo il Buio, l’iniziativa ambientale promossa e coordinata dalla Società Speleologica Italiana (SSI) che su tutto il territorio nazionale identifica le discariche abusive sotterranee e ne avvia la bonifica.

Protagonisti di queste giornate sono i tanti speleologi volontari che ogni volta, armati di caschetti e lanterne, si addentrano nelle spelonche più profonde per verificarne le condizioni e...Dare una bella ripulita!

UN PROBLEMA CHE C'È, MA NON SI VEDE...

Il progetto è nato nel 2005 come "costola" della campagna Puliamo il Mondo di Legambiente nelle giornate dedicate e dal 2019 l'iniziativa è stata estesa a tutto l’anno grazie al patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Sabato 5 ottobre, ad esempio, nel bolognese si terrà la seconda fase della bonifica della sezione inferiore dell’antica discarica accumulata sul versante meridionale della Grotta della Spipola, sottostante “Il Castello” della Croara che fu distrutto nel XIII secolo.

UN LAVORO CONTINUO

Negli ultimi tredici anni sono stato centinaia di speleologi volontari che sono scesi nelle grotte "inquinate" ed è proprio grazie a loro che sono stati estratti oltre 163.000 kg di rifiuti da cavità naturali e artificiali, i quali sono poi stati ridistribuiti in discariche autorizzate.

Nemmeno si può immaginare il quantitativo d'immondizia lasciato dall'uomo nelle grotte italiane: plastiche, oggetti di ogni tipo, sanitari...Perfino automobili! E la situazione è ancora lungi dall'essere risolta.

«È una situazione drammatica e intollerabile – ha affermato a Vincenzo Martimucci, Presidente della Società Speleologica Italiana – Noi cerchiamo di fare la nostra parte e mettiamo a disposizione delle autorità le nostre competenze per contribuire alla bonifica ma è necessario un impegno comune affinché tutti comprendano che ciò che inquina gli ambienti sotterranei non crea danni solo a quei particolari ecosistemi, apparentemente lontani dalla maggioranza dei cittadini ma, al contrario, può avere un impatto più o meno diretto e grave anche in superficie, quindi sulla vita e sulla salute di tutti noi. Pensate solo all'acqua che scorre attraverso le grotte… quella è acqua che beviamo e che usiamo per irrigare le coltivazioni».