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Mudimed: online il primo museo della storia della medicina

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Mudimed: online il primo museo della storia della medicina
Mudimed

Un museo ricco di reperti, opere d'arte e curiosità... A portata di clic! Ecco Mudimed, il museo digitale che racconta la medicina attraverso la Storia

Come si è evoluta la storia del metodo scientifico in medicina? Scopriamolo con il primo museo digitale online
Ha aperto le porte, virtuali, il primo museo digitale sulla storia del metodo scientifico in medicina: si chiama Mudimed ed è un museo che si può visitare… da casa.

UN MUSEO PER APPASSIONATI DI MEDICINA (E SCIENZA)

Il museo Mudimed - inaugurato lo scorso 20 ottobre - aiuta a capire come si è evoluta, nei millenni, la storia delle cure mediche. Inoltre parla delle fake news (cioè le notizie false) sulla salute che circolano in Rete, soprattutto quelle divulgate durante la pandemia COVID-19.

Noi di Focus Junior, incuriositi da questo nuovo museo digitale, siamo andati alla sua inaugurazione, che si è tenuta a Roma a metà ottobre, presso il ministero della Cultura. Con il ministro della cultura Dario Franceschini e insieme ad altri giornalisti, abbiamo così partecipato alla prima visita virtuale.

I REPERTI CHE RACCONTANO LA STORIA DELLA MEDICINA

I reperti archeologici, tutti digitalizzati, provengono dai diversi musei, biblioteche e archivi italiani. Abbiamo visto (virtualmente) alcuni oggetti in terracotta provenienti dagli scavi di Pompei, risalenti al … quando la medicina si basava su tradizioni e riti magici, sull’uso di amuleti e sugli incantesimi; un kit portatile di farmaci di età barocca (XVI-inizio XVII secolo); opere d'arte come il celebre affresco pompeiano (45-79 d.C) che ritrae Enea ferito e la riproduzione dell’Oplomoclion, un corsetto ortopedico, ideato dal medico Girolamo Fabrici d’Acquapendente (1533-1619), per la correzione delle deformità della colonna vertebrale e degli arti. La nostra visita è proseguita con la visione del De humani corporis fabrica, il trattato di anatomia di Andrea Vesalio, considerato il fondatore di questa disciplina e pubblicato nel 1542. Inoltre abbiamo ammirato il cosiddetto Bambino di Fidene (una cittadina vicina a Roma), che è lo scheletro di un piccolo romano (o romana, non si sa), risalente al II secolo d.C, con un grosso foro sul cranio, realizzato da un chirurgo dell’epoca per ridurre l’alta pressione cerebrale.

E così, di reperto in reperto, abbiamo capito che la medicina di oggi è il frutto degli esperimenti, degli studi e anche degli errori di ieri. È così infatti che funziona il metodo scientifico LINK che usano gli scienziati per fare nuove scoperte.

“Con questo museo siamo riusciti a comprendere quanto le conoscenze che abbiamo a disposizione oggi in campo medico, dai farmaci più noti e utilizzati fino ai vaccini di ultima generazione, siano frutto di studi ed esperienze durate millenni – ha detto la giornalista scientifica Barbara Gallavotti, che è anche membro del comitato scientifico di Mudimed - Quindi, dobbiamo fidarci del progresso scientifico nella medicina e non credere alle fake news diffuse soprattutto dal web”.