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A Napoli arrivano i dinosauri in carne e ossa

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A Napoli, nella Riserva Naturale Cratere degli Astroni, un'oasi del WWF, fino al 5 novembre puoi incontrare un sacco di dinosauri riprodotti nei minimi dettagli a grandezza naturale e scoprire se l’uomo potrebbe sopravvivere a un’estinzione di massa come quella che li ha annientati.

 

Dinosauri in carne e ossa: si chiama così questa mostra itinerante che ha come protagonisti i giganteschi dinosauri dominatori dell'Era Mesozoica, come il Tirannosauro e il Diplodoco (nella foto sopra), e tante altre specie vissute in un arco di tempo di 400 milioni di anni, dal Paleozoico fino ai giorni nostri.

 

Estinzione di massa

 

A. Giamborino

In questa "versione napoletana" della mostra, che si snoda su oltre 6 chilometri di percorso di natura incontaminata, il filo conduttore è quello dell'estinzione (GUARDA IL VIDEOIN FONDO ALLA PAGINA): come una concatenazione di eventi naturali che schiudono nuove opportunità all’evoluzione della vita sul nostro pianeta, ma anche  come conseguenza degli interventi scriteriati e innaturali di una specie
dominante, quella umana, sui delicati equilibri della biosfera.

 

Eruzioni e meteoriti

A. Giamborino

Per questo nel grande affresco della Storia della vita presentato dalla mostra, dal Paleozoico ai giorni nostri, il filo conduttore è l’alternanza delle specie animali che di volta in volta hanno dominato la Terra, diversificandosi a partire da uno piccolo gruppo di sopravvissuti alle grandi estinzioni di massa.  Finora sono state  cinque e sono state provocate da intense eruzioni vulcaniche, formazione di estese calotte glaciali, grandi mutamenti climatici e caduta di corpi extraterrestri.

 

Megacratere

A. Giamborino

L'ultima estinzione di massa, quella che cancellato dalla faccia del pianeta quasi tutti i dinosauri mesozoici sessantasei milioni di anni fa, è stata provocata proprio  da un meteorite grande come una montagna, che si è abbattuto sulla Terra in corrispondenza dell’attuale penisola dello Yucatan, provocando la formazione di un cratere da impatto di 185 km di diametro.

Anche se non è stato provocato da un impatto (è la caldera di un vulcano spento), il Cratere degli Astroni, a soli 5 km da Napoli, è quindi di sicuro il luogo ideale per vedere "ritornare in vita" i dinosauri.

 

La mostra, contiene anche un "making of" che spiega come si ricostruisce un dinosauro ed è stata curata dal paleontologo Simone Maganuco.

Per informazioni: www.dinosauricarneossa.it - www.crateredegliastroni.org