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La città dei cosplay

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Testi e foto di Andrea Minoglio
con la collaborazione di Mitia e Simone

Un'arena dedicata a Star Wars (Guerre Stellari), u n'intera villa dedicata alla prossima avventura del videogame Assasin's creed , una minicittà con tutte le novità dal Giappone (Japan Town), decine di stand con tutti gli editori di fumetti...
Nell'area junior spiegavano come costruire papertoy (giocattoli fatti di carta spesso ispirati a personaggi di cartoni, film e videogame) e, in una sala, abbiamo visto gigantesche costruzioni di Lego che riproducevano di tutto: una città in miniatura, una stazione spaziale, il film Star Wars, un castello con centinaia di guerrieri...
 
E poi mostre , ad esempio quella dedicata a Silver e ai suoi personaggi ( Lupo Alberto, Cattivik ) oppure a Gabriele Dell’Otto , il fumettista e illustratore italiano che lavora per la Marvel . Incontri con gli autori (noi siamo stati a quello con Zerocalcare ). Anteprime di film come Ragazzo invisibile  di  Gabriele Salvatores (nei cinema il 18 dicembre): racconta la storia di un tredicenne introverso che, all'improvviso, scopre di avere il dono dell'invisibilità e diventa, così, un supereroe. 

 

Scienza e fumetti

Molto bella era anche la sezione Lucca Comics & Science , dedicata al rapporto tra scienza e fumetti. In un incontro hanno spiegato, con l'aiuto di un bioingegnere, come sopravvivere a un attacco di zombie !  E poi hanno presentato OraMai (www.edizioni.cnr.it), una storia a fumetti di Tuono Pettinato che parla dei misteri del tempo e che è stata realizzata dopo una visita, insieme ad altri fumettisti, ai laboratori del CERN di Ginevra, dove vengono vengono ricreate e studiate le condizioni dell'Universo nei suoi primissimi istanti di vita dopo il Big Bang.

 

Chocovelox

Questa è solo una minima parte della miriade di cose che si possono vedere a Lucca Comics and Games. Ma rende comunque poco l'idea di che cosa sia questa manifestazione. È difficile raccontarlo a chi non c'è stato. Basti dire che, quest'anno, c'era talmente tanta gente che, per tutta la città, si camminava in pratica come all'uscita dallo stadio e i cellulari, per buona parte del tempo, non funzionavano. 
Anche con i “privilegi della casta” (cioè il prezioso pass da giornalisti!) muoversi, insomma, è difficile, faticoso e lentissimo (forse è per questo che, al posto degli autovelox, qualcuno ha messo il chocovelox !). In fondo, però, è anche molto divertente. 

 

A cena con il cappellaio matto

La cosa più bella di Lucca Comics, al di là del programma ufficiale, sono infatti le migliaia di cosplayer che incontri in ogni momento a ogni angolo di strada. Ti fermi un attimo a capire cosa ci faccia Dylan Dog nella vetrina di una cioccolatteria (anche molti negozi, per l'occasione, sono a tema) e, dietro di te, appare Supermario . A pranzo prendi un panino in un chiosco insieme alla famiglia degli Incredibili e poi finisci a cena con il cappellaio matto di Alice nel paese delle meraviglie . È come essere al carnevale solo che le maschere, in questo caso, non sono Arlecchino, Pulcinella o la fatina ma centinaia di personaggi di fumetti, cartoni animati, videogame, film e serie televisive ricostruiti, spesso, con una precisione e una cura dei dettagli incredibili. Erano così tanti che alcuni non siamo proprio riusciti a riconoscerli. Vuoi provarci tu?
Allora  guarda la nostra fotogallery dedicata ai cosplayer  di Lucca Comics

 

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