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Un software per disegnare in 3D

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Un software per disegnare in 3D
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Disegnare e stampare un progetto in 3D significa passare da una costruzione mentale a una reale. Questa pratica sviluppa nei bambini il pensiero concreto e li educa al metodo scientifico.

Nell’ambito del progetto di utilizzo delle stampanti 3D nella scuola dell’infanzia, un gruppo di tecnologi di Indire ha sviluppato un software gratuito che permette di disegnare e modellare gli oggetti in 3D. Il progetto, adatto anche alla primaria, nasce per sostenere i processi di innovazione nella scuola, molti dei quali cercano di sfruttare le opportunità offerte dalle Ict (Information and communications technology) per realizzare quegli obiettivi che sono stati comuni ai grandi pedagogisti come Maria Montessori, Giuseppe Lombardo Radice, John Dewey, Célestin Freinet, fino ad arrivare a Jean Piaget e Seymour Papert. Gli studi di questi ultimi evidenziano come l’apprendimento sia il risultato di un processo che vede il soggetto coinvolto direttamente in attività di costruzione della conoscenza.

TRA MENTE E REALTÀ

Il pensiero concreto di cui parla Papert evidenzia come l’apprendimento si trasformi in competenza quando accanto alle costruzioni mentali ci sono appunto quelle reali. Il computer, quindi, viene proposto proprio come strumento per costruire e quindi per imparare. Queste opportunità offerte dal digitale sono particolarmente importanti per i bambini piccoli che hanno bisogno di sviluppare il pensiero concreto.

Disegnare in 3D, tenendo conto cioè delle tre dimensioni, non è facile per i piccoli di cinque anni, così come non è facile trovare software a misura di bambino; per questo è stato necessario costruire SugarCAD. Il software, totalmente gratuito e sviluppato con tecnologie web, è dotato di una interfaccia studiata apposta per un utilizzo diretto da parte dei bambini.

COME SI USA?

Per accedere a SugarCAD basta collegarsi in Rete con un browser. Si può usare un pc, anche se per i bambini piccoli è meglio uno strumento touch come il tablet o una Lim (così possono disegnare con le mani).

Le modalità di utilizzo sono due: se si vuole avere uno spazio dove salvare i propri lavori per stamparli in 3D, Indire, previa registrazione di un account utente, mette a disposizione uno spazio su cloud che resta di proprietà e di accesso esclusivo di chi si registra; se invece si vuole semplicemente provarlo, basta collegarsi in modalità anonima (in questo caso però non si potranno salvare i lavori). Il software è attualmente utilizzato da scuole dell’infanzia e scuole primarie. Il connubio tablet-stampante 3D aiuta i bambini nel processo ciclico di progettazione e verifica.

La realizzazione fisica degli oggetti, oltre a essere molto gratificante, consente ai bambini anche di vedere e toccare i propri errori e imparare da questi per correggere i progetti tenendo sempre conto delle tre dimensioni. Maneggiare il risultato di quanto si è pensato, rende il processo di costruzione e verifica delle ipotesi, che rappresenta l’elemento qualificante del metodo scientifico, alla portata di bambini anche molto piccoli che lo sperimentano come un gioco.

Il software si trova all’indirizzo 3d.indire.it e può essere utilizzato sia online sia in assenza di connessione Internet. Questo software permette la creazione di forme geometriche, forme disegnate manualmente, forme parametriche (per oggetti non realizzabili altrimenti, come, per esempio, modelli di animali o modelli con regole matematiche complesse, come una vite) e forme definite tramite la programmazione a blocchi tipica del coding.