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Sicurezza in classe: le originali soluzioni anti-Covid delle scuole italiane

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Sicurezza in classe: le originali soluzioni anti-Covid delle scuole italiane
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Tra spazi ristretti e difficoltà logistiche le scuole italiane hanno dovuto aguzzare l'ingegno per poter riaprire garantendo la sicurezza di studenti e personale scolastico: ecco le soluzioni più curiose in giro per lo Stivale

È stata una lunga estate quella di dirigenti scolastici e responsabili degli enti locali alle prese con il problema di adeguare gli edifici alle norme di sicurezza imposte dalla pandemia di SARS-Cov-19. Una corsa ad ostacoli, in cui a volte la creatività è stata fondamentale per riuscire ad arrivare pronti al primo suono della campanella. Ecco alcune delle soluzioni anti-Covid più curiose adottate in tutta Italia.

SOTTO IL TENDONE DEL CIRCO

Bambini e adolescenti di Barra fanno lezione in una cornice fiabesca, sotto il tendone da circo piazzato nel cortile di uno dei plessi dell'istituto comprensivo Rodinò, alla periferia orientale di Napoli.
Il tendone era stato montato per il progetto Social Circus Rodinò che puntava a creare opportunità educative attraverso le attività del mondo circense e dell’arte di strada. Con l'emergenza Covid, è stato messo in sicurezza e attrezzato per poter ospitare anche le attività didattiche ordinarie.

NELLA CUPOLA GEODETICA

«Scegliamo la strada del bosco per aiutare i bimbi a non percepire l’altro come potenziale pericolo». Giampiero Monaca, fondatore del metodo Bimbisvegli, insieme ai suoi colleghi ha coinvolto alunni e famiglie della scuola primaria di Serravalle d'Asti in un ambizioso progetto che prevede lo svolgimento di tutte le attività didattiche all'aperto. I bambini stanno nel vicino bosco per il 90% del tempo, entrando in classe solo per pranzo e toilette. In caso di maltempo sono utilizzate strutture messe a disposizione da privati e associazioni, in attesa che sia pronta la cupola geodetica: uno spazio delimitato e all'aperto che verrà costruito in modo cooperativo e collettivo, coinvolgendo l'intera comunità educante.

IN MAGAZZINO

Il liceo linguistico Danilo Dolci di Brancaccio, periferia est di Palermo, era una casa di riposo confiscata alla mafia. La struttura aveva già problemi di spazio antecedenti all'emergenza Covid: le classi erano già sistemate nei laboratori o nelle aule professori e dunque non restava più neppure un buco libero. Così, per permettere ai ragazzi di tornare a scuola a settembre, è stato deciso di utilizzare il magazzino, che sarebbe dovuto diventare l'aula magna e invece è stato suddiviso da grandi pannelli per ospitare quattro classi.

ALL'ORATORIO

I saloni dell’oratorio o le sale del catechismo spesso si sono trasformati in aule, per aiutare le scuole del quartiere. Una scelta molto gettonata in Lombardia, dove i vescovi avevano invitato i parroci a mettersi a disposizione. Lo ha fatto, ad esempio, il parroco dell'Oratorio dei Padri Sacramentini alla Maggiolina, uno dei quartieri di Milano. Due grandi stanze nel seminterrato sono state trasformate in aule didattiche. «È bello che ci sia continuità, che quella fra noi non sia solo una vicinanza fisica. È un passo in avanti verso una comunità educante, si dilatano gli orizzonti» ha commentato il parroco, padre Luca Zanchi.

CON I BANCHI FAI DA TE

Per gli arredi, in attesa dei famosi o famigerati banchi con le rotelle, c'è chi si è rimboccato le maniche. A Roma, all’istituto Scala nella borgata Finocchio, hanno letteralmente segato i banchi a metà per ricavarne dei monoposto e rispettare il distanziamento tra gli studenti. L'idea è venuta al prof di Tecnologia, Roberto Roccatelli, e ha permesso di abbattere i costi e scongiurare i ritardi.

«Non è stata una decisione in polemica con le linee governative – precisa Roccatelli – abbiamo semplicemente voluto arrivare al suono della campanella nelle migliori condizioni possibili». Una ditta locale ha realizzato il lavoro a un costo inferiore a quello previsto per la fornitura dei banchi nuovi e senza spese di smaltimento: 146 banchi sono stati divisi e ora sono tornati nelle aule.

A Milano invece la Scuola Steiner ha costruito da sé 200 banchi singoli in legno di abete. «L’idea è nata all’interno di una commissione riapertura composta da insegnanti e genitori» ha spiegato Tiziana Zoncada, maestra di Falegnameria nelle classi sesta, settima e ottava (prima, seconda e terza media) della scuola. Il prototipo è stato realizzato nel laboratorio della scuola, il legno l’ha fornito una ditta di bioedilizia. Per due settimane durante l'estate la scuola Steiner è rimasta aperta mattina e sera per consentire alle maestre e a circa 60 genitori e insegnanti di lavorare a pieno ritmo.

CON I PROF IN PENSIONE

Il liceo scientifico Bottoni di Milano ha chiesto aiuto agli insegnanti in pensione per gestire i gruppi di apprendimento che sono stati creati in modo da suddividere le classi troppo numerose. Gli insegnanti sono tutti membri dell'Associazione Non Uno di Meno, che offre corsi pomeridiani per contrastare l'abbandono scolastico e la povertà culturale. Dal 14 settembre affiancano, in modo volontario, i docenti titolari di cattedra nelle classi dello scientifico Bottoni, che ha fatto questa scelta per evitare di ricorrere alla didattica a distanza. L'Associazione Non Uno di Meno quest'anno festeggia dieci anni dalla fondazione. Raccoglie un centinaio di volontari e si ispira a Mario Lodi, Don Milani, Gianni Rodari.

A CASA, ASSENTI GIUSTIFICATI

Al liceo scientifico Volta di Milano, invece, le strategie messe in campo per la ripresa sono state diverse, dai doppi ingressi alla turnazione delle classi. E perfino alle “assenze giustificate”. Su 1200 studenti, duecento erano in esubero, ovvero non hanno trovato posto nella aule ridisegnate con le regole del distanziamento sociale imposte dalla Covid. E allora al preside Domenico Squillace è venuta l'idea: ogni liceale del triennio starà a casa per un giorno ogni due o tre settimane e svolgerà compiti assegnati dai professori. In totale ogni giorno saranno a casa a rotazione 4 alunni per classe. Assenti pienamente giustificati.

Focus Scuola è il mensile per gli insegnanti del Gruppo Mondadori, un magazine rivolto a tutti i docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, per aiutarli ad affrontare le nuove sfide dell’insegnamento nell’era digitale. La rivista propone approfondimenti sugli ultimi studi scientifici e pedagogici, ma anche idee di buone pratiche sperimentate in Italia e nel resto del mondo dai singoli insegnanti e fornisce spunti su didattiche innovative e sull’uso della tecnologia in classe

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