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Protocollo di sicurezza: pro e contro delle regole per il ritorno a scuola

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Si vanno definendo le norme che regoleranno la vita scolastica da settembre. Tra mascherine, sedie con le rotelle e ingressi scaglionati, ecco cosa va e cosa non va in questo protocollo di sicurezza

Il 14 settembre si torna a scuola. La data è ufficiale. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, ha firmato l’ordinanza per la riapertura e ieri ha confermato il tutto anche al Parlamento. Ma come si tornerà in classe? In queste ore il capo dipartimento del ministero Giovanna Boda e le organizzazioni sindacali stanno mettendo mano al protocollo di sicurezza, lo strumento che servirà ai dirigenti scolastici per preparare il ritorno di alunni e docenti.

Oggi alle 12 i sindacati saranno in viale Trastevere per un incontro relativo all’organico e giovedì mattina alle nove torneranno a sedersi al tavolo con Giovanna Boda per definire la bozza circolata in queste ore. Venerdì se tutto andrà bene i presidi potrebbero avere sulle loro scrivanie le indicazioni da seguire. Ma cosa contengono le tredici pagine di bozza di protocollo?

1 - BANCHI E SEDIE INNOVATIVE

Il commissario straordinario Domenico Arcuri ha ricevuto in queste ore l’elenco analitico dei fabbisogni delle scuole relativamente alla fornitura di banchi monoposto, sedie standard e sedute attrezzate innovative, con le relative altezze e dimensioni, con la specifica degli indirizzi dei plessi scolastici di destinazione. Il protocollo prevede che gli arredi vengano consegnati entro il 31 agosto in ogni scuola della Penisola. Si tratta di una gara europea per circa 2,5 milioni di banchi e sedute innovative (le sedie con le rotelle).

PRO: per la prima volta siamo di fronte ad un ingente investimento sugli arredi scolastici. Il ministero ha raccolto le esigenze scuola per scuola ed è pronto a farsi carico delle necessità. L’idea della seduta innovativa per le scuole secondarie potrà portare ad un’innovazione della didattica come sostiene il preside dell’istituto “Majorana” di Brindisi, Salvatore Giuliano, che da otto anni usa le sedie con le rotelle nella sua scuola.

CONTRO: il commissario straordinario ha fissato il 7 agosto come data di scadenza per stilare i contratti. Le ditte hanno pochissimo tempo per produrre e consegnare il materiale. Federlegno e Assodidattica hanno parlato di “una missione impossibile”. Tempi troppo risicati per un bando di così grandi dimensioni. Rischiamo di non avere i banchi.

2 - TEST SIEROLOGICI

Andrà attivata la collaborazione istituzionale con il Ministero della Salute, il Commissario straordinario e l’Autorità garante per la protezione dei dati personali, affinché si dia l’opportunità di svolgere test sierologici per tutto il personale scolastico in concomitanza con l’inizio delle attività didattiche nonché di effettuare test a campione per la popolazione studentesca con cadenza periodica. I test saranno volontari, gratuiti e saranno svolti dai medici di base

PRO: si tratta di un monitoraggio di massa importante in grado di consegnarci un quadro sulla situazione sanitaria dei docenti e dei ragazzi.

CONTRO: il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo avrebbe preferito che il protocollo di sicurezza rendesse obbligatorio questo test. I supplenti, che saranno parecchi, potrebbero non farlo visto che arriveranno ad anno scolastico iniziato.

3 - MEDICO A SCUOLA

Il protocollo prevede l’individuazione in tutte le scuole del medico competente che effettui il servizio di sorveglianza sanitaria.

PRO: la figura del medico era già prevista negli anni passati. Poi venne abolita. Ora in molti stanno guardando con piacere il ritorno del medico a scuola soprattutto in questa fase in cui i presidi vanno aiutati nel prendere delle decisioni rispetto alla prevenzione.

CONTRO: si tratta di una figura che dev’essere remunerata dalle scuole che ancora non si capisce se avranno soldi sufficienti a disposizione per affrontare tutte le disposizioni necessarie da mettere in atto

4 - MISURAZIONE DELLA FEBBRE

Secondo il protocollo di sicurezza ci sarà l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria; inoltre vi sarà il divieto di fare ingresso o di poter permanere nei locali scolastici laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.) stabilite dalle Autorità sanitarie competenti. La febbre verrà, invece, misurata a scuola al personale scolastico.

PRO: il monitoraggio della temperatura corporea è essenziale ed indispensabile per intervenire nel caso vi sia un caso sintomatico. È positivo che vi siano norme stringenti in merito alla permanenza a scuola.

CONTRO: a misurare la febbre agli studenti dovranno essere i genitori. Questa decisione è stata messa in discussione dal momento che molte famiglie che devono andare al lavoro spesso mandano a scuola i figli anche con qualche linea di febbre.

5 - ENTRATA E USCITA

Sono vietati, con obbligo di segnalazione alle autorità competenti, gli affollamenti negli spazi di pertinenza dell’istituzione scolastica dedicati all’ingresso ed all’uscita. Nel caso di file per l’entrata e l’uscita dall’edificio scolastico, occorre provvedere alla loro ordinata regolamentazione al fine di garantire l’osservanza delle norme sul distanziamento sociale. Ogni scuola dovrà avere un protocollo specifico condiviso dagli organi collegiali in merito alle modalità che regolano tali momenti ad integrazione del regolamento di istituto, con l’eventuale previsione, ove lo si ritenga opportuno, di ingressi ed uscite ad orari scaglionati per blocco di classi.

PRO: gli assembramenti sono da evitare. È chiaro che si tratta di uno dei momenti più a rischio. Stabilire ingressi e uscite scaglionati può aiutare a organizzare meglio l’afflusso scolastico.

CONTRO: nelle scuole piccole dove vi sono poche classi il tutto sarà gestito con facilità ma negli istituti che hanno più sezioni per ogni età si rischia di allungare i tempi di ingresso a scuola. Inoltre nelle scuole superiori tutto ciò dovrà fare i conti con il trasporto pubblico.

6 - PERCORSI NELLE SCUOLE

Nel caso in cui il dirigente scolastico individuasse criticità nella circolazione interna alla scuola potrà differenziare, ove possibile, i punti di ingresso e i punti di uscita dalla struttura, con ipotesi di percorrenza interna adeguati che minimizzino le possibilità di incrocio dei flussi, in particolare: nei momenti di accompagnamento dei bambini più piccoli nella classe da parte dell’adulto di riferimento; nei trasferimenti dei gruppi di alunni nell’edificio scolastico. Il protocollo consiglia di porre sul pavimento adeguata segnaletica sul distanziamento necessario e sui percorsi da effettuare.

PRO: l’organizzazione degli spazi interni può aiutare soprattutto i bambini più piccoli a rispettare le regole.

CONTRO: la segnalazione sul pavimento rischia di fare la fine di quella che c’è negli aeroporti. Nessuno la rispetta.

7 - MASCHERINE

È obbligatorio per chiunque entri negli ambienti scolastici, adottare precauzioni igieniche e l’utilizzo di mascherine. Il Comitato tecnico sanitario si esprimerà nell’ultima settimana d’agosto in ordine all’obbligo di utilizzo delle mascherine da parte degli studenti.

PRO: i dispositivi di sicurezza per gli adulti sono una garanzia soprattutto per professori, maestri e bidelli che rischiano più dei bambini di ammalarsi. Le mascherine saranno fornite dalla scuola.

CONTRO: insegnare per quattro o sei ore con la mascherina non è per nulla facile. Qualcuno aveva proposto l’uso della visiera ma la richiesta non è stata accolta dagli organi competenti.

8 - PRANZO A SCUOLA

L’utilizzo dei locali adibiti a mensa scolastica è consentito nel rispetto delle regole del distanziamento sociale, eventualmente prevedendo, ove necessario, anche l’erogazione dei pasti per fasce orarie differenziate. Per quanto riguarda le aree di distribuzione di bevande e snack, è compito del dirigente scolastico definire un regolamento per l’utilizzo che eviti il rischio di assembramento e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.

PRO:  la mensa è un diritto per tutti i bambini e una conquista sociale. L’idea di tornare a scuola senza il servizio mensa avrebbe creato dei grandi problemi ai genitori.

CONTRO: gli spazi nelle mense delle nostre scuole sono molto ridotti e caotici perciò si prevede che molti dirigenti sceglieranno di utilizzare le aule scolastiche.

Focus Scuola è il mensile per gli insegnanti del Gruppo Mondadori, un magazine rivolto a tutti i docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, per aiutarli ad affrontare le nuove sfide dell’insegnamento nell’era digitale. La rivista propone approfondimenti sugli ultimi studi scientifici e pedagogici, ma anche idee di buone pratiche sperimentate in Italia e nel resto del mondo dai singoli insegnanti e fornisce spunti su didattiche innovative e sull’uso della tecnologia in classe

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