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Insegnare arte a scuola aiuta i bambini a pensare, a muoversi…E a sognare

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Insegnare arte a scuola aiuta i bambini a pensare, a muoversi…E a sognare
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Numerose ricerche hanno sottolineato i benefici delle ore d'Arte, una materia che da noi in Italia è troppo spesso trascurata.

“In ogni bambino c’è un artista, scriveva Picasso sostenendo come i bambini siano per loro natura inclini all’arte e alla creatività. Affermazione condivisa da un’indagine americana condotta dalla Oxford University su un campione di oltre 1000 bambini tra i 5 e i 12 anni, e pubblicata su Fox News, secondo cui l’82% dei giovani che ha frequentato lezioni d'arte ha registrato un miglioramento del proprio rendimento scolastico, soprattutto nelle materie scientifiche.

ARTE COME STRUMENTO PER IMPARARE A PENSARE...

E ancora, secondo una ricerca di Psychology Today la partecipazione a laboratori e atelier creativi all’aria aperta stimola la fantasia dei bambini, mettendosi in gioco e favorendo la possibilità di avviare un’attività imprenditoriale da adulti. Ed è proprio allo scopo di consentire ai più piccoli di vivere un’esperienza unica e non convenzionale a pieno contatto con la natura e le bellezze delle opere d’arte, che venerdì 27 giugno il Baby College di Monza ha organizzato al Rossini Art Site di Briosco il laboratorio creativo “La Pelle dell’arte”.

“La valorizzazione della creatività in tutte le sue forme ed espressioni permette di stimolare le capacità cognitive e motorie dei più piccoli sin dalla tenera età ed è per questo che rappresenta uno dei capisaldi dell’intera nostra progettazione didattica – spiega Eva Balducchi, co-fondatrice del Baby College – La scelta del parco-museo ci è sembrata ottimale per via della sua dimensione in grado di conciliare una giornata al museo con un’attività all’aria aperta, perché contemplare un’opera d’arte significa prima di tutto entrare in dialogo con la stessa. Nello spazio aperto si verifica, inoltre, un processo neuronale che porta i più piccoli a prestare maggiore attenzione e ad apprendere con piacere, velocità e curiosità”.

...E A MUOVERSI

Ma non è tutto, secondo un’indagine della BBC esprimersi con la pittura all’aria aperta migliora la coordinazione motoria e le capacità cognitive dei più piccoli.

Sempre in occasione della giornata al parco-museo, infatti, i bambini hanno avuto la possibilità di scoprire un nucleo di opere d’arte open air esemplificative della storia della scultura della seconda metà del Novecento attraverso il lavoro di artisti di fama internazionale come Fausto Melotti, Giò Pomodoro, Bruno Munari, Grazia Varisco. Gli alunni sono stati dunque accompagnati in un vero e proprio tour per il parco che ha permesso loro di prendere coscienza del proprio spirito critico e di osservazione, apprendendo le storie sulle sculture che fanno parte dell’ampia collezione Rossini. L’attività didattica è stata coordinata da Silvia Frigerio e Mascia Arienti, responsabili di Labo Gatto Meo, Metodo Bruno Munari.

L’esperienza diretta e concreta con la natura è la modalità privilegiata d’apprendimento spontaneo dei più piccoli. L’attività outdoor favorisce infatti uno sviluppo psicofisico e cognitivo equilibrato e agevola il pensiero creativo – spiega Mariarosa Porro, pedagogista – Vivere all’aria aperta, interagendo con altri bambini e l’ambiente permette di scoprire le infinite potenzialità di questi elementi ritrovati in natura che possono essere assemblati, organizzati, catturati, pensati con differenti forme e linguaggi dei bambini. L’obiettivo è sviluppare l’empatia e rispetto verso l’ambiente che li ospita, immersi in un contesto artistico privilegiato per educare al senso del bello, incentivare cento modi di pensare, inventare e sognare