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I bambini e gli animali domestici: avere un cucciolo in casa aiuta a crescere

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I bambini e gli animali domestici: avere un cucciolo in casa aiuta a crescere
Ipa-agency

La relazione bambino-cucciolo permette di supportare i meccanismi affettivi-emozionali durante tutto il periodo della crescita. in particolare, sviluppando l'empatia.

Scegliere di avere un cucciolo in casa non è una decisione semplice per i genitori. È una scelta che comporta impegno, sacrifici e costanza e allo stesso tempo richiede che in casa ci siano le condizioni giuste per poterlo accogliere nel migliore dei modi. Se però leggiamo cosa spiega la ricerca psicologica al riguardo, possiamo ricavare molte informazioni importanti e incoraggianti: avere un cucciolo in casa può dare moltissimi benefici a noi e ai nostri figli.

Fra questi riconosciamo lo sviluppo dell’empatia, ossia la comprensione dei sentimenti e del sentire dell’altro. Questa comprensione si rivolge, nel caso dell’animale domestico, a un altro che non si comporta come noi e che non parla la nostra lingua, perché appartiene a un’altra specie. Avere un cucciolo in casa potenzia, inoltre, l’esperienza del rispetto e il senso di responsabilità connesso all’accudimento e al prendersi cura dell’altro diverso da noi.

ANIMALI DOMESTICI E CRESCITA DELL'INDIVIDUO

Il legame con il cucciolo animale è ormai riconosciuto dalla ricerca, in molti studi sono stati usati i cani per strutturare programmi di assistenza sanitaria, soprattutto per la promozione delle interazioni sociali, per aumentare il comfort emotivo, fornire una fonte di autostima e di indipendenza e permettere la diminuzione del senso di solitudine e di ansia.

Nella pet therapy assume un ruolo centrale il tocco, che risulta essere necessario per il raggiungimento del benessere. Gli studi forniscono evidenze sul fatto che il tatto è una componente importante dell’efficacia della relazione uomo-animale. Diventa dunque essenziale dare la possibilità ai nostri bambini di sperimentare, fin dai primi anni di vita, esperienze di contatto e accudimento fisico, che permettono lo sviluppo di un sano e recettivo sistema di sintonizzazione emotiva.

Prendersi cura di qualcuno significa imparare il rispetto per un’altra creatura. Questo è importante soprattutto nella prima infanzia che è il momento in cui il bambino manifesta una fase di egocentrismo. Entrare in contatto con un animale gli consente di apprendere quali strategie usare per approcciarsi meglio verso l’altro.
Un secondo aspetto dell’avere un cucciolo in casa è determinato dal fatto che grazie alle carezze, alla tenerezza e alla cura per l’altro “stiamo meglio” e sperimentiamo più facilmente emozioni positive.

Ci sono tantissime ricerche che dimostrano che l’interazione fra uomo e cane ci fanno stare bene con noi stessi e con gli altri. E questo benessere viene sentito anche dagli animali, quindi non solo i bambini stanno meglio ma anche i cuccioli. Il beneficio è reciproco. Le emozioni che sentiamo e percepiamo grazie a questa interazione non sono solo un vissuto, ma un meccanismo profondo di trasformazioni che fin da piccoli modifica il nostro sentire anche a livello biologico: dalla produzione di ossitocina nel contatto all’abbassamento della pressione arteriosa e dello stress. Tutto questo permette un miglioramento del nostro stato d’animo e del nostro umore.

La relazione bambino-cucciolo permette dunque di supportare i meccanismi affettivo-emozionali durante tutto il periodo della crescita. In sostanza, avere un animale è una fatica grande, ma anche una forza che può valere ben più della fatica stessa.