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Esame di Terza Media: i consigli per affrontare la prova orale

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Esame di Terza Media: i consigli per affrontare la prova orale
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Quest'anno l'esame di terza media consisterà in un unico colloquio orale. Ecco i nostri consigli per affrontarlo al meglio e senza eccessivi timori.

Gli esami di terza media son partiti. La prima scuola ad averli fatti è stato l’istituto “Manin” di Roma. Entro il 30 giugno tutti i ragazzi dovranno averli terminati. Quest’anno siamo di fronte ad una prova orale anomala: un colloquio da tenere a distanza, da casa, sulla propria “tesina” multidisciplinare e concordata con i docenti.

Ma attenzione: i professori non possono fare domande sui programmi in generale ma devono limitarsi a interrogare sui contenuti dell’elaborato presentato. Lo ha scritto in una nota del 28 maggio scorso, il ministero dell’Istruzione: "L’ordinanza non preclude ai docenti la possibilità di porre al candidato domande di approfondimento sull’elaborato stesso, mentre è esclusa la possibilità di procedere a qualsiasi forma di interrogazione sulla programmazione delle singole discipline".

In queste ore sono molti a chiedersi come affrontare questo colloquio, come parlare davanti ai professori senza emozionarsi, senza perdere il filo. Noi vogliamo allora darvi qualche suggerimento per affrontare al meglio la vostra prova.

COME AFFRONTARE LA PROVA ORALE

1 - Essere emozionati ma non farsi divorare dalla paura. È giusto provare dell’adrenalina quando si parla in pubblico, quando dobbiamo metterci la faccia. La trepidazione è necessaria perché c’è attesa. E’ un po’ come quando si incontra per la prima volta una ragazza e si sentono le farfalle nella pancia. Ma possiamo aver paura di vederci con un’amica del cuore? Allo stesso modo non dobbiamo farci divorare dalla paura perché quest’ultima gioca brutti scherzi. Per non aver paura basta pensare un po’ filosoficamente che tutto passerà.

2 - Guardare negli occhi i professori. Durante il vostro colloquio non abbassate la testa ma guardate il volto degli insegnanti. Osservare chi ci ascolta dà maggiore sicurezza, ci consente di avere un feedback, di avere una sorta d’incoraggiamento.

3 - Non abbiate timore di perdere il filo o la parola. Bisogna comunque andare avanti. E’ capitato anche ai cantanti di dimenticare le parole di una canzone ma non si possono fermare. Non fissatevi sulla ripetizione a memoria della vostra tesina, l’importante è conoscere bene ciò di cui parlate. Questo vi permetterà di riprendere il filo qualora lo perdiate.

4 - Non state mai in silenzio. Evitate di avere dei minuti in cui state zitti. Sono imbarazzanti sia per voi che per chi vi ascolta. Quando parlate davanti al pubblico è importante intrattenerlo sempre, senza dargli tregua.

5 - Siate appassionati! Non parlate in modo “freddo” come se steste leggendo la lista della spesa. E’ importante essere “caldi”, dovete entusiasmare, coinvolgere i professori che sono il vostro pubblico. Non parlate con lo stesso tono ma cambiate registro.

6 - Esordite in modo convincente. Il primo passo è quello più importante. Pensate ad una frase ad effetto, ad un concetto che vi piace tanto per iniziare il vostro discorso. Una volta rotto il ghiaccio è fatta.

7 - Raccontate delle esperienze, delle storie. Se riuscite parlando della vostra tesina narrate di esperienze personali magari legate ad un vostro viaggio; ad una vostra visita ad un museo; alla quarantena appena vissuta. Raccontare storie aiuta sempre il pubblico ad essere attenti e a sentirsi partecipi.

8 - Ogni discorso, per essere più chiaro ed efficace, deve essere strutturato secondo una sequenza. Mentre studiate la vostra tesina date un filo logico alla vostra esposizione. Se vi può aiutare preparatevi una sorta di scaletta. Anche i conduttori televisivi ce l’hanno.

9 - Usate supporti visivi durante l’esposizione. Alle suggestioni dell’occhio diamo un’importanza 25 volte maggiore rispetto a quelle dell’orecchio. Avere delle slide può aiutare voi, se vi sentite insicuri, ma anche i vostri professori.

10 - La conclusione. Così come l’inizio anche la fine di un discorso sono le parti più importanti. Forse sono quelle che restano più in testa a chi vi ascolta. Perciò trovate il modo per chiudere in bellezza, magari con una frase di uno scrittore, di uno scienziato, di un poeta o di un personaggio comunque famoso.

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