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Esame di terza media e maturità: i possibili scenari

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Esame di terza media e maturità: i possibili scenari
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Il tempo si assottiglia sempre di più: come saranno gli esami di fine anno qualora le scuole dovessero rimanere chiuse? La ministra Lucia Azzolina ha cominciato a delineare i possibili scenari

«Se non si torna a scuola gli studenti di terza media presenteranno un elaborato e saranno valutati con lo scrutinio finale». Sono le parole della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina confermate dal Decreto Scuola approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.

Per i tredicenni si prospetta una fine di anno scolastico più rilassante dove avranno solo l’impegno di presentare una “tesina” preparata con i loro docenti durante quest’ultimi mesi di didattica a distanza. Questo è lo scenario più probabile visto che anche ieri sera la ministra durante la trasmissione Che tempo che fa incalzata da Fabio Fazio in merito alla chiusura o meno delle scuole nelle prossime settimane ha detto che «la politica sarà ancora più prudente della scienza».

Nel caso contrario, se fortunatamente si dovesse tornare in aula, i ragazzi di terza media avranno una loro prova di esame, decisa dalla scuola.

E LA MATURITÀ?

Anche i compagni più grandi che dovranno affrontare l’esame di maturità, finalmente, hanno potuto capire con chiarezza cosa accadrà.

Nel primo scenario, nel caso di un rientro a scuola, il Decreto prevede esami di maturità più completi con la consueta prova di italiano, quella di indirizzo ma non a carattere nazionale e il colloquio orale.

Mentre lo scenario due, ipotizzato dal ministero qualora la pandemia dovesse continuare è quello di un esame con un’unica prova, orale.

TUTTI PROMOSSI?

Altra novità: tutti gli alunni saranno ammessi all'anno successivo, anche quelli con insufficienze registrate nel primo quadrimestre, ma come ha più volte detto la ministra  non ci sarà "nessun 6 politico”: infatti i ragazzi saranno valutati con voti finali corrispondenti all'impegno dimostrato durante l'anno e nella didattica a distanza.

UN FUTURO ANCORA INCERTO

Nel Decreto si parla di recupero delle competenze non acquisite all’inizio del prossimo anno per tutti. Infine nel documento approvato stamattina dal Consiglio dei ministri si prende in considerazione anche la ripresa dell’anno scolastico: sarà il primo settembre ma potrebbe essere prevista ancora la didattica a distanza qualora le condizioni sanitarie non dovessero permettere di ricominciare la scuola. Nelle prossime settimane si dovrebbero avere altre delucidazioni soprattutto sul tema della valutazione che ancora oggi non appare chiaro dopo la circolare “Bruschi”.