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Esame di Terza media, ci siamo: ecco come sarà

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Esame di Terza media, ci siamo: ecco come sarà
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Nessuna presenza in aula e niente scritti: dopo settimane d'incertezza l'esame di terza media sembra assumere il volto definitivo. Facciamo il punto osservandone caratteristiche ed aspetti critici (come lo spinoso problema delle connessioni)

L’esame di terza media si farà online e semplificato, senza scritti. Lo ha deciso la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che sabato scorso ha messo un punto alla discussione in corso pubblicando ufficialmente l’ordinanza che riguarda l’esame di Stato della scuola secondaria di primo grado.

ADDIO ALL'ESAME IN PRESENZA

Molti insegnanti avevano sperato fino all’ultimo momento che si potesse fare in presenza come per i ragazzi che fanno la maturità ma non c’è stato niente da fare. Il “rito” della prova con la  prima prova scritta di Italiano; la seconda di matematica; la terza di lingua straniera e l’orale è considerato da molti professori indispensabile per definire tale un esame.

Gli stessi dirigenti della Cisl hanno denunciato nei giorni scorsi "l’incostituzionalità" di una prova fatta in questo modo: «L'esame proprio non c'è. Non c'è ammissione, non c'è commissione, non c'è alcuna prova e questo mal si accorda con le previsioni costituzionali». Parole che non sono state ascoltate.

UNA PROVA ONLINE IN UN'ITALIA DISCONNESSA

A viale Trastevere hanno pensato che i 568.946 alunni di terza media non debbano tornare in classe ma fare solo un colloquio a distanza. E anche su questo non mancano coloro che hanno sollevato dei dubbi: in un’Italia dove non sempre la connessione ben funziona ovunque qualche studente potrebbe avere dei problemi proprio durante l’esame. In quel caso cosa accadrebbe? L’ordinanza non lo prevede.

L’ELEBAORATO

Ciò che è certo, invece, è che i ragazzi dovranno preparare un elaborato che può essere un testo scritto, una presentazione multimediale, un filmato, mappe concettuali, una produzione artistica o una prova di strumento per gli alunni dell’indirizzo musicale. Nulla viene detto in merito alla lunghezza di questa “tesina” che comunque dovrà essere concordata con i propri insegnanti. Gli alunni delle classi terze potranno trasmettere l’elaborato al consiglio di classe, in modalità telematica o in altra idonea modalità concordata.

Di questo se n’era già parlato nelle scorse settimane e poco è cambiato rispetto agli annunci della ministra Azzolina. Certo è che i docenti, oltre alla normale didattica a distanza che prosegue in questa fase, dovranno anche occuparsi di seguire gli studenti nell’elaborazione di questo documento che diventa a questo punto fondamentale.

GLI SCRUTINI

Novità, invece, per gli scrutini: inizialmente il ministero aveva previsto tempi troppo stretti ma ora ha lasciato all’autonomia delle scuole decidere i tempi della discussione online dell’elaborato a patto di finire il tutto entro il 30 giugno.

Una vera e propria maratona per i presidi che dovranno riunire il collegio per deliberare modalità e criteri di valutazione dell’elaborato e del percorso triennale; a riunire i consigli di classe per declinare criteri e modalità, individuare la tematica da assegnare a ciascun alunno e formulare proposte sul calendario delle presentazioni; a partecipare, presiedendo i rispettivi consigli, alla presentazione degli elaborati (sei classi terze di circa 25 alunni richiedono, per una simile attività, almeno 13 giorni, compresi i sabati).

TUTTI PROMOSSI

Sul tavolo anche la questione della promozione, piuttosto scontata per tutti. Nessuno non verrà ammesso all’esame perciò si prevede che le bocciature siano davvero rare. Un criterio che i docenti non hanno digerito: avrebbero preferito dare maggiore peso a questa fase dell’ammissione. Infine la questione della valutazione: il voto finale sarà composto dal giudizio sulle singole discipline, sull’elaborato e sul percorso triennale.

Focus Scuola è il mensile per gli insegnanti del Gruppo Mondadori, un magazine rivolto a tutti i docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, per aiutarli ad affrontare le nuove sfide dell’insegnamento nell’era digitale. La rivista propone approfondimenti sugli ultimi studi scientifici e pedagogici, ma anche idee di buone pratiche sperimentate in Italia e nel resto del mondo dai singoli insegnanti e fornisce spunti su didattiche innovative e sull’uso della tecnologia in classe

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