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Te lo puoi tenere: regali assurdi sotto l’albero di Natale

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Te lo puoi tenere: regali assurdi sotto l’albero di Natale

Vi è mai capitato di ricevere regali terribili? Eccone alcuni davvero... brrr.

Abbiamo chiesto ad alcuni lettori del sito di Focus Junior di mandarci i regali più strani (e brutti) che abbiano mai ricevuto. Eccone alcuni.



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Ricicloni. “Una bucatrice usata al lavoro” ricevuta da Sofia da un amico

di famiglia o gli “orecchini usati da una mia amica” di Sveva da Binago.

Ma esistono davvero? Se ricevete un pacco di fazzoletti come Laura,

11 anni o, come Maddalena, lo shampo vitalizzante da parte della nonna,

non vi lamentate: sono peggio “Otto il maialotto che fa il botto” ricevuto da Anita di Lodi, il ciuccio a forma di gatto di Giorgia (Roma), “Sfida la piovra” di Alberta da Frosinone e il mostro palloncino di Matymaty.





Fatti con amore, ma chi li indossa ora?

«Mi mandano sempre vestiti» si lamenta Kevin, il protagonista di Mamma ho perso l’aereo. «Una volta anche un maglione con sopra un uccello lavorato ai ferri. In seconda elementare possono dartele per una cosa così!».





... e le pile?!

Un classico del Natale: il gioco non funziona perché mancano le pile. Secondo un sondaggio il 33% dei malcapitati mette il muso, il 25% abbandona il regalo; e il 16% inizia a piangere a dirotto. Voi come reagite?



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Doppioni

Non è il regalo che volevi perché ce l’hai già o non ti piace il genere? Puoi

organizzare con i tuoi cugini un mercatino in cui barattare i doni ricevuti.



 



Come fare?



Riciclo. Secondo un sondaggio, un motivo di ansia natalizia diffusa tra i ragazzi è farsi beccare con un regalo riciclato, a cui per esempio non hai tolto il biglietto “Natale 2012, tanti auguri da zia Pina”. Ma forse è peggio regalare un set di bacchette cinesi all’amico che ti porge l’ultimo videogame per la Play, tradendo le sue aspettative. Per evitare situazioni

imbarazzanti un’idea è mettersi d’accordo con amici e cugini per

scambiarvi, al posto dei regali, gli oggetti che non usate e che invece ad altri interessano.

Bazar. La stessa cosa vale per i doni che non ci piacciono. Lo scambio delle figurine che si faceva una volta può essere adattato ai regali che, così, invece di essere motivo di frustrazione diventano oggetti di contrattazione. Organizzate un bazar dove vi scambiate i regali non proprio azzeccati, ognuno secondo le sue esigenze.





A mali estremi... Il Babbo Natale “antico”, un vescovo che si chiamava Nicolai (San Nicola), portò 3 sacchi di monete d’oro alle figlie di un pastore così povero da non riuscire a mantenerle, lanciandoli in casa attraverso il camino. Puoi raccontare questa leggenda alla nonna, per convincerla che, invece del maglione, quest’anno, preferiresti una busta coi soldi.

Tieni presente però che un regalo fa piacere anche a chi lo dona. In più, mentre la busta dopo un po’ te la scordi, il maglione con la renna fatto a mano dalla nonna, quello no, è impossibile da dimenticare, e da grande diventerà un dolce ricordo.