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Perché l’agrifoglio porta fortuna?

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L'agrifoglio è una pianta usata tantissimo per le decorazioni natalizie. Lo sapevi che infatti porta gioia e fortuna? È una tradizione antica, nata al tempo dei Celti...

A Natale si usa per addobbare la tavola e realizzare le corone dell'avvento da appendere alla porta di casa. E' l'emblema dell'inverno, con le sue bacche rosse e le foglie verde scuro.

L’agrifoglio è una pianta usata tantissimo per le decorazioni natalizie e per tradizione porta gioia e fortuna. Abbiamo cercato di fare chiarezza su questa usanza insieme a Fabiola Marchet, che ha scritto il libro "Leggende e superstizioni svelate", edizioni Sandit libri.

Come mai e da dove arriva questa tradizione?

 

Facciamo un salto nel passato, all'epoca dei Celti. La tradizione che lo rende fortunato, inizia proprio in quel periodo. Come spiega Fabiola Marchet, "in celtico, la parola agrifoglio significa “fuoco” ma anche “oggetto fatto in ferro”, cosa che rimanda all’idea di difesa. Considerata una pianta sacra in grado di proteggere, i Celti realizzavano quindi le porte delle loro case proprio con il legno dell’agrifoglio (per proteggersi dalla stregoneria). Ma lo usavano anche per fabbricare le lance e gli scudi con cui combattevano (per proteggersi dal nemico)".

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Non solo i Celti, anche gli antichi Romani usavano l'agrifoglio come difesa dagli spiriti maligni: "Appendevano dei ramoscelli di agrifoglio sulle porte - spiega l'esperta - ed essendo una pianta sacra a Saturno, la donavano durante i Saturnali come buon auspicio".

 

pixabay

 

Ma l'agrifoglio non è solo un simbolo pagano perché "una leggenda narra che invece i Cristiani ne fecero un simbolo cristiano associando le bacche rosse al sangue di Cristo, e le foglie alla corona di spine indossata da Gesù durante la Passione".

 

Curiosità e stranezze sull’agrifoglio

Alcune sono davvero pazzerelle e fanno sorridere. Vere oppure no, Fabiola Marchet ce ne svela un paio lo stesso...

"In passato si pensava che fosse in grado di tenere lontani malattie, lampi e tuoni - chiarisce l'esperta -, ma ci fu un periodo nella storia, precisamente nel Medioevo, durante il quale l’agrifoglio venne associato al diavolo… e solo perché le sue foglie hanno un bordo pungente!"

Inoltre "un tempo i neonati venivano protetti dagli spiriti maligni spruzzando le culle con acqua di agrifoglio, preparata come infuso delle foglie, oppure come distillato".

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Sull'autrice Fabiola Marchet

Ha origini friulane, ma vive da molti anni a Milano, dove gestisce un’agenzia digitale. È esperta di galateo e lifestyle, ama allestire tavole chic ed è appassionata di tradizioni popolari. Scrive per alcune riviste e magazine online e ha pubblicato una decina di libri tra cui La piccola Bibbia del matrimonio perfetto, Il libro delle ombre, Il libro degli angeli (Armenia Edizioni), I dispetti di Nedim (Edizioni EventualMente), Il piccolo libro degli spiriti della natura (Galaad Edizioni), Sulle ali degli angeli… Sulla forca dei diavoli (Edizioni Il Ciliegio). Per maggiori informazioni sulle sue attività: www.fabiolamarchet.it/