La vera storia di Babbo Natale

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Vi siete mai chiesti se Babbo Natale esiste veramente? O se la storia delle renne volanti, la casetta tra le nevi e gli elfi tuttofare sono reali? Noi sì, molte volte e non solo quando eravamo bambini, ma né allora né ora abbiamo mai ricevuto una risposta che ci sia sembrata sincera. Leggete e vi sveleremo come stanno le cose...
 

Per scoprire la verità, una volta per tutte, Focus Junior ha deciso di mandare in Lapponia una reporter molto speciale: Miriam Dubini, una scrittrice di libri per bambini. Miriam non è riuscita a parlare con Babbo Natale, ma ha messo sotto torchio una persona che lo conosce benissimo: suo padre, cioè il babbo di Babbo Natale e la sua capretta Barbanera!

 

 

Miriam Dubini: Buongiorno signor Nonno Natale...

Nonno Natale: Ma che buongiorno e buongiorno! Da quando vivo qui in Lapponia non ho ancora visto un solo giorno di sole!

Miriam Dubini:Da quanto tempo vive qui?

Nonno Natale: Sono arrivato il Natale scorso, quando ho ricevuto un messaggio molto strano, firmato da mio figlio: diceva che tutte le renne si erano ammalate di starnutite e che dovevo volare da lui per dargli una mano ...

Barbanera : ... Beeeeee!!!

Nonno Natale: E va bene, anche tu mi hai dato una mano. Cioè, una zampa!

Miriam Dubini: Lei capisce quello che dice questo animale?

Nonno Natale: Attenta a come parla! Barbanera è la mia fedele capretta da guardia. E se lei non la capisce è un’asina!

Barbanera : Be, bee.

Nonno Natale: Senza offesa per gli asini, ovviamente. Barbanera assicura che l’asino della fattoria della Befana è intelligentissimo... ma questa è un’altra storia.

Miriam Dubini: Sì, torniamo a noi: dove vivevate lei e Barbanera prima di arrivare in Lapponia?

Nonno Natale: Su una collina baciata dal sole! Nella bellissima cittadina di Demre, in Turchia. Un luogo magico, dove è nata la leggenda di Babbo Natale. Molto tempo fa Demre si chiamava Myra e si estendeva fino al mare. Nel suo porto attraccavano navi cariche di ogni bene e tutti vivevano felici.

Barbanera : ... Beeee?!

Nonno Natale: È vero. Non proprio tutti. C’erano tre bambine che erano rimaste orfane, era dicembre e loro vivevano in una grande casa senza cibo né legna da ardere nel camino. Pensavano di essere sole al mondo e invece c’era qualcuno che si preoccupava per loro...

Miriam Dubini: Chi?

Nonno Natale: Un uomo buono con una lunga barba bianca e...

Miriam Dubini: Un vestito rosso, tante renne e un sacco pieno di regali?! Nonno Natale: Ma no! Il vestito era verde, come amica aveva una capretta e non uno ma tre sacchi pieni d'oro.

Miriam Dubini: Allora non era Babbo Natale?

Nonno Natale: Non proprio, era il suo bisbisbisbis-nonno: San Nicola.

Miriam Dubini: Un santo?

Nonno Natale: Non era ancora santo ma era già molto buono e decise di salvare quelle tre bambine dando a ciascuna di loro un regalo ma, per non svegliarle, lasciò cadere i sacchi dal camino. Furono le prime bambine del mondo a trovare sorprese natalizie al mattino...

Miriam Dubini: E poi?

Nonno Natale: E poi un bel giorno nel nostro porto è arrivata una nave olandese carica di marinai curiosi. Hanno ascoltato questa storia e, quando sono tornati ad Amsterdam con le stive cariche di tulipani, l’hanno raccontata ai loro bambini: “San Nicola” è diventato “San Nikolaus” e poi, più semplicemente, Santa Klaus e la capretta turca si è trasformata in una renna, ma più piccola.

Barbanera : Bee?!

Nonno Natale: Certo che non c’è niente di male a essere piccoli! Io sono alto un metro e venti e sono comunque un nonnetto tutto pepe!

Miriam Dubini: Questo è vero... e invece il vestito rosso?

Nonno Natale: È accaduto molto tempo dopo, quando mio figlio ha deciso di viaggiare per il mondo con uno zaino e tanti desideri.

Miriam Dubini: Babbo Natale era un giramondo ?!

Nonno Natale: Sicuro! è stato proprio dappertutto! Una volta ha preso una nave da Amsterdam ed è andato in America. Lo sapeva che la città di New York è stata fondata proprio dagli olandesi e si chiamava New Amsterdam un tempo?

Miriam Dubini: Sì, questo lo sapevo.

Nonno Natale: Allora mio figlio, dopo anni e anni di viaggi, arriva a New York e non ha un soldo bucato. Così trova un lavoretto presso una grandissima azienda di bibite fresche.

Miriam Dubini: Che cosa fa?

Nonno Natale: Nonostante la barba ormai bianca e la panciona grossa come un cocomero fa il fotomodello! Gli danno anche un vestito nuovo, tutto rosso come l’etichetta della bibita e diventa famosissimo!

Miriam Dubini: E la Lapponia?

Nonno Natale: Il successo è bello per un po’, poi diventa faticoso. È venuto in Lapponia per riposarsi, da quando è qui, mio figlio lavora un solo giorno l’anno!

Miriam Dubini: E tutto il resto del tempo?

Nonno Natale: Fa festa con gli elfi! Venite anche voi?! C’è sciroppo di pungitopo per tutti!!!

Ps Ehi, ricordatevi che Miriam è una scrittrice e a volte usa l'immaginazione.

05 Dicembre 2017 | Aggiornato il 07 Dicembre 2017
COMMENTI
Ci sono 1 commenti
17 Dicembre 2017 15:05
Bello io dico che è vero
Lucia
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