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Al supermercato, a scuola, in bagno…. Che cosa ne pensi di questa selfie mania?

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Che ne pensi di tutti questi selfie ? A me stanno iniziando a scocciare... vai al supermercato : SELFIE! A scuola : SELFIE! In bagno : SELFIE! Non sto scherzando: c'è il famoso " selfie nello sspecchio ", in cui ci fanno scoprire il loro bagno...Un conto è una foto-ricordo , tipo al cinema con gli amici o scherzando con cugini... Ma farsi foto a raffica con tutti quegli effetti per essere belli ... si diventa narcisisti! Non rispondere non rompere: è una questione abbastanza seria, ormai viviamo in un mondo di narcisisti ....   Miri Violetta

Intanto penso che "autoscatto" sia un bella parola, che non ha nulla da invidiare a selfie , visto che vuol dire la stessa, identica cosa (così come location al posto di "posto" o team al posto di "squadra" o teenager al posto di "adolescente" o... qui trovate una lista di inglesismi idioti: http://nuovoeutile.it/300-parole-da-dire-in-italiano ). E gli autoscatti si fanno da sempre, magari per avere un ricordo di se stessi insieme agli amici , come dici tu. Oppure per farsi quattro risate facendo facce buffe , un po' come davanti allo specchio o, come si faceva anni fa, usando una di quelle macchinette per le fototessere che c'erano in metropolitana , in cui dovevi regolare il seggiolino per arrivare all'altezza giusta: c'era anche il conto alla rovescia e, immancabilmente, al momento dello scatto tu guardavi da un'altra parte, ti giravi o venivi beccato con un'espressione intelligente più o meno quanto quella di una triglia lessa.  Il problema è che, adesso, tutti hanno un aggeggio per scattare foto , tutti hanno una faccia e tutti hanno un posto dove mostrarla a mezzo mondo: Facebook (o instagram o what's up o...). Di per sé avere una macchina fotografica e divertirsi a fotografarsi, per fare le facce o per controllare se c'hai la pelata in testa, è anche divertente: è un modo per giocare con se stessi e il proprio corpo . Anche avere una faccia aiuta. E pure Facebook non è male per sparare un po' di cavolate, come al bar, con gli amici. Sono le tre cose insieme che producono un effetto devastante
Il punto è: ma perché il mondo dovrebbe essere interessato alla tua faccia? Cioè, capisco se vuoi rimorchiare o fare colpo e allora stai lì a ritoccare la foto per trasformare la triglia lessa che sei in un baldanzoso tonno. Ma altrimenti perché? A me tutti questi autoscatti sembrano un po' come la pipì dei gatti, messa lì a marcare il territorio per dire di continuo "io c'ero, ci sono" . E chissenefrega! Stai in un bar a mangiarti la brioche, che sia Timbuktu o Agrate Conturbia, ma mangia tranquillo, che poi ti imbratti pure il telefono di marmellata e magari ci ammorbi ancora con un altro selfie di te, sporco di marmellata che dici: “Oh, caspiterina mi si è sporcato il telefono di marmellata!”. Machissenefregaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Vuoi farmi vedere la Torre di Pisa o il Colosseo perché pensi che non li ho mai visti, manco per sbaglio in un reportage di Piero Angela? Ok fai la tua bella foto e mandamela. Ma perché ci devi mettere la tua faccia? Se mi mandi la Torre di Pisa, fossi anche provvisto di un solo, pigrissimo neurone, il sospetto che sei stato lì mi viene lo stesso anche senza te che fai cheeese  davanti. 
Non so, forse sono un po' antico o strano ma a me la mia faccia in foto non piace mai se non in qualche rarissimo, miracoloso scatto e il solo pensiero di farla vedere ad altri mi terrorizza. I miei amici mi detestano un po' per questo ma non ci posso fare niente. Questo diluvio di selfie , però, un aspetto positivo ce l'ha. Almeno gli ambulanti hanno trovato un nuovo articolo da vendere a turisti e passanti oltre a ombrellini, sparabolledisapone, paperelle canterine e strani cosi blu che volano in cielo: la bacchetta allungabile per farsi i selfie .