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Non so di cosa parlare con il ragazzo che mi piace

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Andrea, questo è un problema molto importante per me, quindi non mi rispondere con un "non rompere". Sono una ragazza di 13 anni e volevo chiederti se hai qualche argomento da suggerirmi per parlare con il ragazzo che mi piace . Mi piace G. ma quando me lo trovo davanti non so mai cosa dirgli, penso sempre di poter dire una cosa stupida . A voi maschi di cosa piace parlare e che cosa preferite sentirvi dire? Chiara

Ehm, il problema è che in genere... a noi maschi non piace proprio parlare . Quindi, se alla fine te ne stai in silenzio non doverebbero esserci grandi problemi! Però capisco che, soprattutto le prime volte, per conoscersi, in effetti, spiccicare qualche parola può essere utile. E qui viene il vero problema: anche io, come te, sono completamente negato ad attaccare discorso e, come te, in genere mi vengono in mente solo frasi stupide (tipo “sai che ora è” o anche peggio). Per questo, in genere, aspetto che siano gli altri a farlo e, in genere, aspetto e... spero! Sì perché, giustamente, non è che ci sia proprio  la fila di gente col numerino che aspetta di parlarmi. Insomma, bisogna darsi un po' da fare . Quindi ecco il  consiglio: non preoccuparti di dire cose stupide. Per rompere il ghiaccio va bene qualsiasi cosa e stare lì a pensare alla “ frase giusta” o intelligente o spiritosa per fare colpo , non fa altro che farti sentire ancora più in imbarazzo.  Anzi, a me personalmente, quelli che fanno di tutto per sembrare interessanti e intelligenti mi stancano ancora prima che la frase l'abbiano finita. Le persone, infatti, parlano normalmente di cose normali e se alla fine si piacciono non è solo per quello che si dicono ma anche per come se lo dicono . A volte anche una frase completamente idiota e fuori luogo può risultare divertente proprio perché si capisce che l'hai detta solo per attaccare discorso. C'è un film molto divertente di Woody Allen, ad esempio, in cui due persone che si piacciono parlano di cose super intelligenti (hai letto l'ultimo libro di...) e, contemporaneamente, sullo schermo i sottotitoli fanno vedere quello che davvero pensano (mi piaci da morire...). Se quello che vuoi veramente dirgli, in fondo, è “mi piaci e vorrei parlare con te” e anche per lui è così, non ci sarà bisogno dei sottotitoli per capirvi, anche se state parlando del compito in classe o del tempo.