La disobbedienza che ha cambiato la storia

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Nella storia recente e passata molte persone hanno scelto di dire no all’ingiustizia, al razzismo, alla rassegnazione. L’hanno fatto partendo da se stessi, scegliendo di non piegare la testa ma di alzarla e di mettercela tutta per vincere e cambiare la storia.

Quante volte abbiamo sentito dire "devi obbedire" in maniera imperativa da mamma, papà, nonni e maestri?  Forse da piccoli l’avranno ascoltata anche personaggi come Gandhi, Martin Luther King e Nelson Mandela ma loro e tanti altri uomini e donne hanno imparato che la disobbedienza può essere un valore. Spesso sono ragazze, donne ad aver fatto questa rivolta.

 

Avete mai sentito parlare di Manal Al Sharif?

 

 

 

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| Wikipedia commons

Oggi ha 38 anni. Quando era più giovane voleva guidare la macchina come suo papà e i suoi fratelli ma vivendo in Arabia Saudita, dove le regole religiose proibiscono alle donne di mettersi al volante un giorno decise di disobbedire: prese in prestito l’auto di suo fratello e guidò per le strade della sua città. Poi postò un video su YouTube: voleva che altre ragazze la imitassero. Qualche giorno dopo venne arrestata e costretta a promettere che non l’avrebbe più fatto. Ma nel frattempo migliaia di donne aveva visto quel video e qualche settimana più tardi si misero in auto per le strade sfidando le autorità.

 

Sono tante le storie come quelle di Manal

 

 

Francesca Cavallo ed Elena Favilli le autrici di “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, le conoscono bene e hanno una ricetta per voi, soprattutto per le lettrici di Focus Junior perché spesso sono le bambine a doversi ribellare e dimostrare che tutti, maschi o femmine, possono realizzare un sogno.

“Le protagoniste del nostro libro – racconta Francesca – hanno creduto in qualcosa, nel loro lavoro, nelle loro passioni. Alle bambine noi diciamo quello che abbiamo scritto nella dedica del libro: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energie. E nel dubbio ricordate: avete ragioni voi”.

 

 

Vita da marinaio

 

Lo sapeva Grace O’ Malley che nell’Irlanda del 1500 sognava di fare la marinaia. Suo padre le diceva: “Le ragazze non possono fare questo mestiere”. Lei si tagliò i capelli e si vestì da maschio. E quando un giorno suo padre accettò di portarla in mare all’arrivo dei pirati saltò sulla schiena di uno di loro e li fece scappare. Grace aveva avuto ragione. Poteva essere come suo padre. Anzi meglio.

 

Ragazze difendete le vostre idee

 

“Anche oggi– spiega Francesca - l’opinione delle ragazze viene costantemente messa in discussione, sottoposta al dubbio. Non fatevi scoraggiare, abbiate il coraggio di difendere le vostre idee. Esistono ostacoli ma il nostro libro è un inno al superamento”.

 

12 Ottobre 2017 | Aggiornato il 14 Ottobre 2017
COMMENTI
Ci sono 1 commenti
01 Novembre 2017 14:34
Io ce l'ho quel libro. E' bellissimo!!!!! Da leggere assolutamente!!!!!!!!!!!
Corvina
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