Donna Moderna
FocusJunior.it > Comportamento > Fratelli e sorelle: come gestire i litigi?

Fratelli e sorelle: come gestire i litigi?

Stampa

Fratelli, sorelle, fratelloni e sorelline. Hanno tutti almeno una cosa in comune: i bisticci. Ecco come gestire al meglio questi inevitabili scontri

"È il mio turno! Non è vero, c’ero prima io!", "Mamma, mi ha chiamato stupida!" Se avete un fratello o una
sorella vi sarà capitato più di una volta di urlare una frase simile, vero? Alzi la mano, infatti, chi non litiga mai con i propri fratelli.

“Ma è colpa sua!”.Secondo gli psicologi, invece, la colpa è... di tutti! Quando vi scontrate, infatti, qualunque sia il motivo, in realtà vi state sfidando a diventare il “preferito” di mamma e papà. E anche se dopo una bella sgridata la smettete... prima o poi tornerete a litigare.

LITIGARE?  NORMALE, SE NON SI ESAGERA...

«È normale e inevitabile, spiega Arianna Banfi, psicoterapeuta dell’età evolutiva «perché i vostri fratelli sono i primi amici ma anche i primi avversari che incontrate». Se siete i più piccoli vi arrabbiate perché i maggiori vi danno ordini e vi prendono in giro; se invece siete i più grandi vi dovete spesso difendere perché vi danno la colpa anche delle marachelle che non combinate voi. «Non prendetevela troppo per questi bisticci quotidiani, tanto prima o poi farete pace».

A volte, però, le liti superano il livello di guardia. Capita, per esempio, quando un fratello si comporta da bullo. In questo caso c’è una sola cosa da fare: «Parlarne con un adulto» dice Banfi «perché se vostro fratello vi picchia regolarmente, non otterrete il suo affetto facendo quello che vi dice, non vi lascerà comunque in pace».

Chiedere aiuto non è da deboli, anzi: dimostrerete di avere il coraggio di fare una cosa rischiosa e di essere i più forti.

TUTTO IN FAMIGLIA: ECCO COME EVITARE GLI SCONTRI

Per fortuna, però, il più delle volte andare d’accordo tra fratelli è possibile e pure vantaggioso.

«Immaginate la vostra famiglia come se fosse una piccola società» suggerisce Banfi . «La casa è la città, le camere sono gli appartamenti mentre la cucina, il bagno e il soggiorno sono gli spazi comuni con i beni da condividere, per esempio libri, tv, console eccetera. Mamma e papà sono i sindaci e voi siete i cittadini».

L’idea è che voi fratelli abbiate dei doveri stabiliti dai sindaci, come buttare la spazzatura o preparare la tavola. Avete però anche dei diritti, come quelli che riguardano le vostre cose.

Scrivete due liste per ciascuno da appendere in bella vista: la prima, degli oggetti che gli altri fratelli non devono toccare (quali il vostro cellulare o le vostre costruzioni); l’altra, invece, delle cose che possono prendere solo con il vostro permesso (per esempio una t-shirt, un gioco o un dvd). È tutto: ora si tratta “solo” di rispettarle, queste liste. Non solo litigherete di meno, ma vi sentirete più uniti e questo rappresenta un grande vantaggio.

L'UNIONE FA LA FORZA

L’alleanza tra fratelli, infatti, rende più facili i rapporti anche con mamma e papà: insieme otterrete più facilmente alcune concessioni, come andare a dormire più tardi o guardare un po’ di più la tv. Inoltre, se anziché prendervi in giro vi difenderete a vicenda dalle punizioni che considerate ingiuste, avrete in casa dei “soci”, oltre che dei fratelli.

«Non siete però obbligati a giocare insieme o a essere amici se non vi va» conclude Banfi «perché è vero che un fratello è per sempre, ma dipende solo da voi se considerarlo un valore oppure no».

CURIOSITÀ: PERCHÈ I FRATELLI SI SOMIGLIANO?

Alcuni si assomigliano, altri proprio no: perché? I fratelli ereditano dai genitori i cromosomi, che trasmettono caratteristiche quali il colore dei capelli, degli occhi, della pelle e così via.

Metà (ossia 23) li dà la mamma, l’altra metà il papà. Quando si uniscono formano una cellula (zigote) fatta come tutte le altre, ossia composta di 46 cromosomi.

Quei 23 + 23 cromosomi, però, cambiano a ogni unione: ecco perché i fratelli possono assomigliarsi oppure no. Fanno eccezione i gemelli omozigoti: il loro corredo di cromosomi non è simile bensì identico, così come il loro aspetto.