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Che cos’è il Ramadan?

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Il Ramadan è un importante evento per la comunità islamica. Ma di cosa si tratta? E che cosa è? Perché bisogna digiunare e non bere per tutto il giorno?

Il Ramadan è il nome del mese di digiuno previsto dall'Islam per celebrare il mese in cui fu rivelato il Corano agli uomini, così da guidarli verso il sentiero di Allah ("Dio" in arabo).

Esso non avviene in giorni ricorrenti (come  ad esempio il Natale cristiano, che cade sempre il 25 dicembre), ma cade il nono mese dell'anno del particolare calendario musulmano; a differenza del "nostro" calendario gregoriano però, esso è suddiviso in 354 o 355 giorni, 10 o 11 in meno rispetto all'anno solare, quindi ogni anno che passa, il mese di digiuno si sposta a "ritroso" di mese in mese e di stagione in stagione.

Un esempio?

Nel 2017 il Ramadan fu tra il 27 maggio e il 24 giugno. L'anno scorso era stato tra il 16 maggio e il 14 giugno. Nel 2019, invece, cadrà tra il 5 maggio e il 4 giugno.

Come ci si comporta durante il Ramadan

L'Islam è una religione che dà molta importanza all'intenzione (niyya, in arabo) e alla volontà di compiere un'azione. La partecipazione al Ramadan deve dunque essere perpetrata con consapevolezza e massima serietà.

Sostanzialmente, durante il Ramadan vige il digiuno (sawn), da intendersi non solo come l'astensione da cibo e bevande, ma anche dall'evitare atti che potrebbero turbare lo spirito e il corpo, come fumare o avere cattivi pensieri verso la comunità (umma).

È dunque un momento di alta spiritualità, in cui si sperimenta la privazione e la meditazione lontano dalle distrazioni terrene per avvicinarsi alla divinità.

Per quanto riguarda il divieto di mangiare e bere, esso dura per tutto l'arco della giornata di Ramadan, fino al calar del sole; quando il sole tramonta, il digiuno viene rotto con un pasto frugale (la tradizione vorrebbe che si mangiasse qualche dattero e che si beva un bicchiere d'acqua, come faceva Maometto, il Profeta dell'Islam).

Il Ramadan termina dopo 29 o 30 giorni con una festa chiamata 'id al-fitr, "la piccola festa", durante la quale, oltre ad un pasto rituale, si fanno offerte per i più poveri della comunità.

Fedeli in preghiera durante la celebrazione della fine del Ramadan | Contrasto.com

Tutti i bravi musulmani devono partecipare al Ramadan, uno dei cinque pilastri della Fede musulmana; chi non lo facesse, sarebbe considerato kafir, empio.

Vecchi, bambini piccoli, malati, viaggiatori e donne incinte sono dispensati dal digiuno, anche se questi ultimi tre, una volta terminata la loro particolare condizione (quindi quando guariscono, tornano a casa o partoriscono) dovranno recuperare i giorni di digiuno.

FONTE: Shari'a, Papa-Ascanio, il Mulino

 

 

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