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Chi ha inventato i coriandoli?

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Chi ha inventato i coriandoli?
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Sono coloratissimi e leggerissimi e si lanciano a manciate. Cosa sono? I coriandoli! Ma tu sai chi ha inventato questi pezzettini di carta senza i quali Carnevale non sarebbe lo stesso?

Il lancio di oggetti sulla folla durante i festeggiamenti di Carnevale è una pratica molto antica. Già nei cortei in maschera del Cinquencento venivano lanciati dai carri fiori e confetti e alle donne gusci d'uovo pieni di profumi ed essenze.

Nel Settecento iniziarono a spopolare piccoli confetti di zucchero con un seme di coriandolo al loro interno. Questi confetti vennero con gli anni sostituiti da confetti bianchi di uguale aspetto ma di gesso.

Nella maggior parte delle lingue, non a caso, i coriandoli vengono chiamati "confetti"!

Successivamente i confetti vennero rimpiazzati da piccole monete che spesso venivano arroventate prima del lancio giocando, così, un brutto scherzo a chi li avesse raccolti per strada.

I coriandoli di carta nacquero però solo nel 1875 grazie ad un'idea dell'ingegner Enrico Mangili di Crescenzago (Milano). L'ingegnere li realizzò a partire dalle carte traforate usate per l'allevamento dei bachi da seta.

In inglese i coriandoli... si chiamano "confetti"!
Credits: Ipa-agency

La moda dei coriandoli di carta si diffuse poi da Milano in tutta l'Italia.

L'ingegnere milanese divide però la paternità dell'invenzione con un altro ingegnere di Trieste, Ettore Fenderlche, durante i festeggiamenti del Carnevale del 1876, ritagliò dei triangolini di carta in alternativa a quelli di gesso che erano troppo cari.

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