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Da dove viene il detto “l’ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza”?

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Da dove viene il detto “l’ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza”?

I vostri nonni, e i vostri genitori, magari a volte lo dicono: l'ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza. Una frase un po' forte. Ma cosa significa, esattamente? E poi, "puzza" più il pesce oppure l'ospite? Te lo dice Focus Junior!

Il detto "l'ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza" è un modo di dire che ha origini antichissime. Ne faceva già riferimento Plauto, un grande commediografo romano vissuto tra il 3° e il 2° secolo a. C.

Nonostante per gli antichi Romani l’ospitalità fosse sacra, Plauto sosteneva che un ospite diventa odioso dopo tre giorni che vive a casa tua, e dopo dieci inizia a essere un impiccio pure per i servi!

 

Più avanti nel tempo, secoli dopo, e precisamente nel Medioevo, il detto l'ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza prende la sua forma attuale.

Infatti si trova scritto, in una poesia, che il pesce e l'ospite perdono freschezza dopo tre giorni, a meno che il primo non venga condito con il sale e l’altro non sia un ottimo amico.