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Come vincere la timidezza in tre mosse

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Come vincere la timidezza in tre mosse
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La timidezza è un aspetto della nostra personalità che può essere affrontato e risolto. Vediamo come...

La timidezza è un tratto della nostra personalità che ci fa provare vergogna e disagio nel fare alcune cose, sia per imbarazzo sia per paura del giudizio degli altri.

Non tutti siamo timidi: c’è chi non lo è e, tra chi è timido, c’è chi lo manifesta di più o di meno. La timidezza però non è una malattia e ci sono dei modi per vincerla, e per farlo dovete innanzitutto imparare a conoscervi meglio, come ci ha spiegato tempo fa il professore Italo Farnetani, pediatra e autore di molti libri sul comportamento di bambini e ragazzi.

Ad esempio di solito, intorno agli otto anni, succede una cosa importante: pian piano i genitori smettono di essere il centro del mondo, e ci si comincia a relazionare sempre più con l’ambiente circostante, che assumerà via via più importanza. Tra i 9 e gli 11 anni, poi cambia l'aspetto fisico, così come i rapporti verso gli altri, In questa fase infatti nasce il contrasto tra l’immagine reale (quello che siamo) e l’immagine ideale (quello che vorremmo essere).

CHE FARE?

È normale, tutti vorremmo essere bellissimi e bravissimi, ma con l’esperienza è bene imparare che nessuno ha in sé tutte le qualità del mondo e che se ciascuno di noi cominciasse a guardarsi bene dentro, chiunque può scoprire molto da offrire.

Questi cambiamenti creano insicurezza, certo, ed è una cosa normale, che con il tempo s'imparano a domare. Vediamo qunque i principali suggerimenti per vincere la timidezza.

STOP ALLA TIMIDEZZA IN TRE MOSSE

1 - Non devi guardare l’immagine ideale che hai costruito di te stesso, ma devi accettarti così come sei: ognuno di noi è diverso e ha sicuramente degli aspetti piacevoli e dei punti di forza, basta solo saperli riconoscere e e valorizzarli. C’è chi è bravo a giocare a calcio, chi a cantare, chi a usare i colori in bellissimi disegni. Saprai trovare degli aspetti positivi della tua personalità ed essere felice per ciò che sei.

2 - Non cercare di essere a tutti i costi un leader, uno che vuole imporsi sugli altri. Non assimilarti ai tuoi compagni-leader, ma guarda con sensibilità alla maggioranza dei tuoi compagni, vedrai che sono più simili a te. E, soprattutto, sii comprensivo e solidale con quelli che si sentono deboli e che credono di essere rifiutati. La tua vicinanza gli darà sicurezza e li aiuterà a vincere la timidezza a loro volta.

3 -Dopo una certa età i genitori non sono più il centro del mondo però restano molto importanti, e guardare come si comportano in certe situazioni ci aiuterà ad avere dei punti di riferimento e quindi ad accettarci di più.

Il consiglio più importante, comunque, è sempre uno: accettiamoci per quello che siamo!