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Il bullismo? Si spiega con due mele! La lezione di una maestra inglese

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Il bullismo? Si spiega con due mele! La lezione di una maestra inglese
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Lei si chiama Rosie Dutton e in un post su Facebook, che ha raccolto 150mila condivisioni in meno di 48 ore, ha raccontato come ha spiegato ai suoi alunni in classe come ci si sente quando si è vittima di bullismo. E voi, cosa ne pensate?

Spiegare il bullismo con due mele. L'ha fatto una maestra inglese, Rosie Dutton, che in post su Facebook ha raccontato una delle sue lezioni a scuola raggiungendo 150mila condivisioni in meno di 48 ore!

Il confronto

 

Come ha fatto? Molto semplice. “Oggi in una delle nostre classi ho mostrato ai bambini due mele (loro non sapevano, ma prima di entrare ne avevo fatta cadere una ripetutamente sul pavimento, eppure entrambe sembravano perfette) – ha scritto Rosie su Facebook –. Abbiamo parlato insieme delle mele e i bambini hanno descritto come tutte e due sembrassero uguali; tutte e due rosse, più o meno della stessa grandezza, che parevano molto succose da mangiare”.

È stato a quel punto che la maestra ha preso la mela che aveva fatto cadere prima di entrare in classe cominciando a dire agli studenti come non le piacesse, che pensava che fosse disgustosa, di un colore orribile e che il picciolo era troppo corto, “Ho detto che perché non mi piaceva, non volevo che nemmeno a loro piacesse e che quindi avrebbero dovuto cominciare a disprezzarla come facevo io”.

Per imitazione

 

Alcuni l'hanno guardata come fosse matta, “ma abbiamo passato la mela di mano in mano e tutti hanno cominciato a disdegnarla”. I bambini dicevano che era puzzolente, che non sapevano nemmeno perché esistesse, che probabilmente aveva dei vermi dentro. A quel punto si sono passati l'altra mela cominciando a lodarla: “sei veramente buona”, “la tua pelle è bellissima”, “che bel colore che hai”, dicevano.

BULLISMO: COME AFFRONTARLO

“A quel punto ho di nuovo preso entrambe le mele e di nuovo abbiamo parlato delle somiglianze e delle differenze, non ci sono stati cambiamenti, ma le mele sembravano uguali”. È stato allora che Rosie le ha tagliate in due. “La mela che avevamo trattato bene era bella, fresca e succosa. Quella che avevamo trattato male, invece, era piena di ammaccature ed era tutta pastosa all'interno”.

Una lezione che tutti hanno capito

 

I bimbi hanno capito immediatamente la lezione: tutto quello che vedevano dentro alla mela, rappresentava ciò che accade dentro a una persona quando viene trattata male con parole o azioni.

“Quando le persone vengono trattate male, soprattutto i bambini, si sentono malissimo dentro e qualche volta non mostrano o non dicono come si sentono agli altri. Se non avessimo aperto la mela, non avremmo mai saputo quanto dolore le avevamo causato”.

Ma, a differenza di una mela, “noi possiamo fermare il bullismo. Come potete fare? Facendo capire a chi vedete che si comporta male che non è bello dire cose brutte agli altri e parlare di come vi sentite o ascoltare i vostri compagni che vedete in difficoltà. Parlare delle proprie emozioni, infatti, è il primo passo per risolvere i problemi, quando ci sono.

“La lingua non ha ossa, ma è forte abbastanza da spezzare un cuore. Quindi, state attenti alle vostre parole”