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Andrea: perché non rispondi mai? Come scegli le domande? Esisti davvero o sei un computer?

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Caro Andrea, ho controllato tutti i giorni sul sito e sulla mail per vedere la tua risposta ma non c’è mai stata. Non riesco a capire perché rispondi ad alcune domande e ad altre no. Per favore puoi rispondere? Con un NON ROMPERE di mezzo naturalmente! Ele214
Io non ho più problemi da scrivere perché te li ho già scritti tutti e tu non mi hai mai risposto ! Per favore va a riguardarli e rispondimi. LISETTA98
Volevo solo chiederti se sei una persona o tante che fanno finta di essere una? Memi97star

Ciao Ele, provo a spiegarlo, a te come a Lisetta98,  Memi97star e  tutti gli altri che me lo chiedono. Dunque, innanzitutto... NON ROMPERE (lo hai chiesto tu quindi... non rompere). Scherzo, in realtà mi spiace che tu ci sia rimasta male perché non ho risposto. Quindi provo a spiegarti come scelgo le domande .  Intanto cerco di scartare quelle a cui ho già risposto perché, anche se la persona è diversa, il problema è lo stesso o simile quindi... basta fare una bella ricerca nel sito e trovare la risposta giusta.
Poi, anche se mi fanno ridere un sacco, scarto quelle a cui non saprei che cosa rispondere . Tipo chi mi manda un messaggio intitolato “una storia lunga lunga” e poi nel messaggio non c’è nemmeno una virgola, chi mi chiede come fare a superare l’interrogazione di mate che è DOMANI, quelli che mi scrivono una lunga e dettagliatissima lettera su un problema complicatissimo e importantissimo ma poi mi chiedono di non pubblicarla se no le loro amiche si incavolano (e io come cavolo rispondo allora?!?)... 
Infine, “scarto” anche quelli, pochissimi per fortuna, che hanno problemi così seri (tipo violenze in casa per intenderci) per cui credo sia più onesto o rispondere privatamente (e sono le uniche volte che lo faccio) o coinvolgere altre persone che mi diano una mano a dire cose utili (psicologi, medici...) oppure non rispondere del tutto. 
A questo punto rimangono le altre lettere, che sono comunque tante (molte migliaia) e tutte importanti (ogni problema, per chi lo ha, è importante anche se agli altri sembra una cavolata). Siccome bisogna pur sempre scegliere, però, allora seguo un rigorosissimo metodo scientifico: faccio quello che mi pare ! Insomma, non c’è un criterio rigido. lo so che può sembrare ingiusto ma pensa se dovessi catalogare tutti i problemi e poi stilare una classifica? Non funzionerebbe e non credo sarebbe giusto farlo.

 

E poi non rispondere può anche essere una terapia: la terapia del silenzio! Tu scrivi, io non rispondo e così, nel frattempo, tu ti dimentichi i problemi. In ogni caso, anche se non rispondo a tutti,   le lettere le leggo tutte , nessuna esclusa. 

 

PS
In realtà siamo in molti a rispondere ma tutti racchiusi in un’unica persona e ciascuno in lotta per dire la sua. Non hai idea del caos. Per quello rispondo solo a poche lettere. Prima devo mettere d’accordo tutti i me stesso su qual è la cosa migliore da dire!