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Che cos’è l’amore?

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A cosa serve l'amore? Quanti tipi ne esistono? Come si fa a capire se è "quello vero"? La scienza ci aiuta a scoprirlo

Ne parlano le canzoni e c’è in tantissimi film e romanzi ma, se chiedete a qualcuno di dirvi che cos’è,
è probabile che non riesca a rispondervi. Perché l’amore sarà forse la cosa più bella che ci sia nella vita, ma dire cosa sia davvero è difficilissimo.

C’è chi lo descrive come un fuoco (per questo si dice “sono cotto!”), chi come la sensazione di avere le farfalle nello stomaco e chi sente il cuore che, davanti all’amato o all’amata, accelera come durante una corsa: «Sono tutte descrizioni vere ma l’amore è realmente il sentimento più complesso che ci sia», spiega Chiara Appiani dell’associazione Area G di Milano, una psicologa che parla con i ragazzi di amore e di tante altre cose che li riguardano.

Non bisogna illudersi di capire tutto subito e per sempre, perché le domande sull’amore sono moltissime e continuano per tutta la vita. Come ci si innamora? Come si capisce se l’altra persona è innamorata di noi? Come comportarsi? A chi raccontarlo?

AMORE? CE NE SONO TANTI...

Prima di tutto bisogna capire quanti tipi di questo sentimento esistono perché, anche se si amano sia la mamma sia la fidanzata/o, non si tratta dello stesso tipo di amore. Per non dire dell’amore verso il proprio animale domestico, verso la natura o Dio. Si dice perfino che qualcuno ami studiare ma... è improbabile che sia davvero così! E, comunque, sarebbe meglio dire che lo studio è una cosa che piace fare, magari una passione, ma non un tipo di amore.

«L’amore ci accompagna fin dalla nascita e comincia con l’amore per la mamma», spiega Alberto Pellai, medico che nel tempo si è appassionato sempre più a parlare di emozioni, di sentimenti e anche di sesso (spiegando questi temi ai ragazzi ma anche ai loro genitori, un po’ zucconi). «In fondo l’emozione che si prova aspettando la fidanzata o il fidanzato, non è così diversa da quella di un bambino piccolo che aspetta i genitori».

Quello che cambia è il modo di “sentirlo”: «L’amore può essere più acceso e luminoso oppure tranquillo ma resta sempre lo stesso sentimento», dice Chiara Appiani per aiutarci a capire. Quando si sperimenta l’amore si prova una cosa naturale, che conosciamo già, anche se sembra nuovissima perché ogni volta è diversa.

ROMANTICI DA SEMPRE

Gli esseri umani conoscono questo sentimento da millenni e non hanno mai smesso di tentare di descriverlo e raccontarlo.

Ne parlavano i poeti e i filosofi dell’Antica Grecia (loro già sapevano che è una forza potente che muove la vita delle persone) e sapevano che ci può essere amore anche tra persone dello stesso sesso: una poetessa greca, Saffo, più di 2.500 anni fa scrisse alcune delle poesie più belle di tutti i tempi dedicandole proprio ad altre donne.

PAROLA ALLA SCIENZA

Qualcuno ha provato a distinguere l’innamoramento (che sarebbe il periodo travolgente dell’inizio) dall’amore vero e proprio, che viene dopo, è più tranquillo e riesce a durare anche molti anni o tutta la vita. Ma come si fa a capire se è vero amore?

Gli scienziati si sono dati molto da fare e sanno che, quando sono innamorate, le persone hanno alcune zone del cervello più attive. Sono parti della mente che ci fanno sentire eccitati ed euforici. Cambiano anche le molecole chimiche che se ne vanno in giro nel cervello e da cui dipende il nostro umore. Se potessimo portare il cervello di una persona innamorata in un laboratorio di chimica scopriremmo che tra i suoi neuroni circola in gran quantità una sostanza che fa sentire molto “su di giri”: la dopamina. E troveremmo anche molta ossitocina, che è una molecola chimica che fa venire voglia di stare vicini a un’altra persona, come accade alla mamma con il proprio figlio o agli innamorati.

Però, a dirla tutta, è ancora un mistero il perché il nostro cervello si comporti così, perché produca queste sostanze e lo faccia solo quando pensiamo a una certa persona e non a un’altra qualsiasi. «Ci innamoriamo perché cerchiamo qualcuno che ci accetti per come siamo e ci stia vicino», racconta la dottoressa Appiani; e Pellai conferma: «Si condividono emozioni positive e si sperimentano cose nuove, come il fatto di consolarsi o di aiutarsi quando si è in difficoltà, dirsi tutto e costruire una sintonia, ossia provare le stesse emozioni dell’altro». Insomma, l’amore è una specie di gioco che si fa giorno per giorno e in cui, se si vince ogni volta (cioè se questi esperimenti riescono sempre bene), vuol dire che quella amata è la persona giusta.

A COSA SERVE?

Ma in pratica, nella vita degli esseri umani, a che cosa serve tutta questa fatica? Be’, almeno questa è una risposta facile: serve a essere felici! Infatti, un indizio importante per capire se si è innamorati è proprio la felicità: «L’amore è il modo che l’evoluzione umana ha inventato per farci stare insieme», dice Pellai. Senza l’amore le persone non desidererebbero stare insieme, non farebbero i figli e non li crescerebbero. Non si aiuterebbero tra di loro e, come se non bastasse, non sarebbero felici né con gli ami- ci e nemmeno con il proprio gatto. Insomma, se fosse così, il mondo sarebbe davvero un pessimo posto in cui vivere.

LE PAROLE DELL'AMORE NEL MONDO

In ogni lingua del mondo ci sono varie espressioni per indicare l’amore e tantissime altre legate a questo sentimento. A volte, sono difficili da spiegare in italiano ma spesso bellissime. Eccone allora alcune che, al momento giusto, potrebbero aiutarvi a fare colpo su una persona che vi piace!

Boo (Stati Uniti)
Nello slang (gergo) dei giovani americani vengono chiamati boo il fidanzato e la fidanzata.

Ghezzeligheid (Olanda)
Questa parola indica il tipo di calore che si prova a stare con qualcuno che si ama: è una sensazione bellissima.

Cafunè (Portogallo)
Più o meno vuol dire “passare la mano tra i capelli della persona amata”: cosa c’è di più dolce?

Mamihlapinatopei (Argentina)
Nella lingua degli indios Yaghan indica “l’occhiata furtiva che si scambiano due persone troppo timide per far la prima mossa”.

Du är mycket söt (Svezia)
È il complimento più usato: “Sei proprio carina”. Ma pronunciato in svedese... fa più effetto

Merak (Serbia)
Questa parola esprime la capacità di amare tutto l’Universo, apprezzando anche le cose più piccole.

Senden Hoslaniyorum (Turchia)
Se è l'altro a fare la prima mossa, in questo Paese a cavallo tra Europa e Asia a risposta giusta è questa, ossia: “Anche tu mi piaci!”.

Zhi zi zhi zi shou yu zi xie la (Cina)
Una frase complicata, ma dal suono dolce, per promettersi di “tenersi per mano e invecchiare insieme”.

Onsra (Ghana)
Nel dialetto della tribù dei Boro questa è la sensazione dolce e amara di chi sa che l'amore... non durerà

Koi no yokan (Giappone)
Sei sicuro che sia la persona giusta per te? Allora è "koi no yokan", amore a prima vista!

Tuqburni (Arabia)
Alla lettera significa "tu mi seppellisci". In realtà indica un sentimento così travolgente a cui solo la morte può porre fine!

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