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Storie di amicizia: ecco perché avere un amico migliora la vita

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Avere degli amici rende felici, dà forza e regala tante avventure. Lo dice la scienza...E la Storia!

Chi trova un amico trova un tesoro. Lo dice anche la scienza. Perché avere buoni amici con cui confidarsi, condividere interessi e trascorrere il tempo libero, fa bene all’umore e alla salute. L’amicizia, infatti, non solo è un antidoto contro la solitudine ma fa vivere meglio e più a lungo: è insomma una fonte di felicità e di benessere.

Per esempio, è stato osservato che il buonumore è contagioso e che il sostegno emotivo degli amici è un toccasana per la propria autostima e genera emozioni positive. Pensate che Katerina Johnson, ricercatrice dell’Università di Oxford, ha paragonato l’amicizia a una sorta di antidolorifico. Ma il cosiddetto “contagio sociale” vale anche per le abitudini che possono aiutare a stare in forma: per esempio un’amica sportiva può spronare a svolgere più attività fisica. Lo rivela uno studio al quale ha partecipato anche Eugenia Polizzi, del Consiglio nazionale delle ricerche.

AMICI VERI CERCASI

Il segreto della felicità però non è avere tanti amici. Meglio pochi, ma buoni!

Del resto per diventare intimi ci vuole tempo, perché solo trascorrendo molte ore insieme è probabile che si sviluppi un legame di fiducia e duraturo. Una ricerca dell’Università del Kansas ha stimato per esempio che ci vogliono non meno di 200 ore per poter salire al rango di amico intimo o amica del cuore, a cui con dare più o meno tutto, con cui condividere i momenti belli ma anche quelli brutti e con cui basta uno sguardo per capirsi.

Insomma, ci vuole impegno, dedizione e tempo per creare e consolidare un’intesa. Tanto che, indipendentemente da quante persone salutate ogni giorno e dal numero di amici sui social network, gli amici veri si contano sulle dita di una mano. «È impossibile infatti avere una relazione vera con 150 persone ed essere intimi con tutti» conclude Ignacio Tamarit dell’Universidad Carlos III de Madrid.

Gli amici autentici non solo quelli dei social!

STORIE DI AMICIZIA

La sincerità e importante. Anche tra Star!
Rihanna e Katy Perry sono due popstar famose in tutto il mondo, che di sicuro conoscete benissimo. Forse però non sapevate che sono grandi amiche. Hanno entrambe un carattere forte e hanno litigato un sacco di volte ma l'una per l'altra ci sono sempre state e infatti si sono sostenute in diversi momenti difficili della loro vita. Hanno basato la loro amicizia sulla sincerità, anche quando non era facile. Questo perché essere amici significa anche mostrare all’altro ciò che non va, per il suo bene.

Un grande sogno comune
Steve Jobs e Steve Wozniak, detto Woz, si sono conosciuti al college. Appassionati entrambi di elettronica, sono diventati amici e hanno scoperto di avere un sogno in comune: creare computer facili da usare e che potessero aiutare le persone. Woz, brillante ingegnere amante delle sfide e Jobs, un visionario capace di intuire come sarebbe stato il mondo del futuro, hanno fondato la Apple. La loro storia è un esempio per molti: due amici che hanno cambiato il mondo.

Collaborare fa bene alla scienza
Nella seconda metà del 1600, in Inghilterra, Edmund Halley, un giovane astronomo, chiese aiuto a Isaac Newton che era un grande scienziato. Halley voleva sapere che tipo di orbita avrebbe potuto percorrere un pianeta se fosse stato attratto dal Sole con una certa forza. Newton gli rispose che avrebbe avuto la forma di un ellisse e che lo aveva già dimostrato 20 anni prima. Tra i due scienziati si instaurò una solida amicizia che durò tutta la vita, basata sulla stima, la collaborazione e l'aiuto reciproco.

Quando due mondi opposti si attraggono
La pittrice romana Artemisia Gentileschi, vissuta nel 1600, fu una delle poche donne a essere ammessa all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze. Lì conobbe il celebre astronomo e matematico Galileo Galilei. Tra i due nacque una forte amicizia basata su lunghi discorsi e fiumi di lettere. Lo studioso trasmise molte conoscenze all'artista, influenzando la sua pittura che diventò più “scientifica”. Infatti lei inserì nei suoi dipinti figure geometriche, regole di fisica e matematica. Grazie alla loro amicizia, l'arte e la scienza si avvicinarono.

I gemelli del gol alla conquista dello scudetto
I calciatori Roberto Mancini e Gianluca Vialli vennero ingaggiati entrambi dalla Sampdoria e fu subito chiaro che si capivano al volo. «Ci piaceva stare insieme: io coprivo le spalle a lui e lui a me. Ci sentivamo al sicuro, condividevamo tutto, ogni più piccolo segreto», racconta Vialli. La Sampdoria non era mai stata tra le grandi squadre d'Italia, ma nella stagione 1990-91 vinse lo scudetto. Merito anche della loro amicizia.

Amici scimpanzé
L’amicizia esiste anche nel regno animale. Per esempio, gli scimpanzé si danno dei loro amici più che degli estranei. Lo hanno osservato alcuni ricercatori in un centro zoologico in Kenya, dove per mesi hanno studiato le interazioni e i rapporti di amicizia tra 14 esemplari. E proprio come noi anche le bertucce (Macaca sylvanus) tendono a diventare più selettive in fatto di amici col passare degli anni: le scimmie più anziane interagiscono e prestano aiuto solo alla cerchia di compagni più dati. Lo hanno scoperto i ricercatori del German Primate Center di Gottinga, studiando il comportamento di questi primati della Forêt des Singes, in Francia.