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Non riesco mai a dire di no e ho sempre paura che gli altri si offendano: persino le bambole!

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Caro Andrea, io ho un problema, anche con le bambole , se gioco più con una bambola che con un'altra ho paura che si offenda! Oppure se non mangio un biscotto che mi offrono ho paura che si offendano. Mi puoi aiutare per togliermi questo problema ? Ciao da Viola 7

Andrea dice che...

Ciao Viola 7, la stessa cosa capita anche a me quando vado in alcuni uffici pubblici dove, in genere, oltre a farti aspettare giusto quei tre quarti d’ora alla fine ti trattano a pesci in faccia perché non hai portato il documento che la settimana prima ti avevano detto che non serviva. Tu sorridi, provi a replicare… lei NON sorride, ti ridice la stessa cosa… e così va avanti finché non te ne torni a casa con la sensazione che alla fine è pure colpa tua. E lo stesso accade quando, in un ospedale grande più o meno come la Nasa, chiedi gentilmente un’indicazione per trovare il medico e, dopo averti guardato come un marziano cerebroleso, ti dicono “di là a destra”. E quando in un negozio ti provi un paio di pantaloni e scopri che nemmeno per sbaglio a Carnevale te li metteresti ma te li compri lo stesso pagandoli una fortuna? E della vecchia sdentata che in vacanza ti mostra la camera in cui dovrai stare alla modica cifra di 50 € come se ti facesse un favore e tu non hai il coraggio di dirle che nemmeno da morto ci dormiresti tra i peli del suo cane pulcioso? Vogliamo parlarne? Si chiama sindrome di Fantozzi e per guarire… be’ l’unica è esercitarsi. A cominciare dalle bambole. Ne prendi una, la guardi dritta negli occhi e poi le dici: “Cara Barbie , a parte che con quei capelli e un nome così forse era meglio se aprivi un parrucchiere per uomo, ma ti ha mai detto nessuno che sei veramente, ma veramente simpatica come una cicca sotto le scarpe?”. Poi passi alla Bratz : “Cara Bratz, raccontami, dai non essere timida, quand'è successo l’incidente? Noooo: cioè vuoi dire che hai sta faccia da idiota dalla nascita?”. Poi passi alla zia : “Cara zia, ora io lo so che i tuoi biscotti sono fatti a mano e con tanto di quell'amore che nemmeno nella pubblicità del Mulino Bianco… però ecco: NON ROMPERE e mangiatela tu questa suola di scarpa!”. E così via, bella assertiva (vuol dire dura e determinata come solo chi sa esattamente quello che vuole sa essere) con tutti. Ora è un po’ probabile che, se fai così, qualcuno inizi a evitarti come la peste bubbonica. Sono i rischi del mestiere. Ma a quel punto è fatta. Poi, magari scopri che qualche volta si può anche scegliere di rinunciare a se stessi per far piacere a qualcuno. Ma piacere a tutti rinunciando sempre a se stessi, ecco: lo lascerei alle bambole.