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I miei compagni mi snobbano…

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Caro Andrea, leggo volentieri le tue lettere e ho scoperto che come carattere siamo simili: tutti e due ci divertiamo a scoraggiare il prossimo, però tu hai più esperienza, quindi avrei bisogno di un consiglio: i mie compagni di classe sono bravi a starmi vicino quando c’è una verifica a scuola o quando comunque hanno bisogno per lo studio. Invece d’estate, alla sagra, o anche d’inverno, quando passeggiano in gruppo, mi snobbano. Tu cosa faresti? Bisogna però ricordarsi che non posso lasciarli stare, perché sono la mia classe e se non sto con loro… con chi sto? 
 (Giovanni)
Caro Giovanni, forse avremo un carattere simile, ma a essere sincero io, quando andavo a scuola, spesso ero tra quelli che il compito cercavano di farselo passare e non tra quelli che lo passavano!!! La cosa non sempre funzionava, sia perché non sempre i compagni più studiosi erano disposti a rischiare di farsi beccare, sia perché, anche per copiare, ci vuole una certa intelligenza e una certa bravura...

Andrea dice che...

Nel senso che se per miracolo, dopo lunghe trattative, riuscivi a farti arrivare le soluzioni del compito di mate dal secchione del primo banco che prendeva sempre 10 e le ricopiavi uguali, precise, senza cambiare una virgola insieme ad altri 5 per cui x – : e ? sono sempre stati strani simboli esoterici di una lingua usata solo da qualche setta segreta della Papuasia… be’ di sicuro la prof se ne accorgeva, appioppava un bel 3 a tutti e addio lavoro di squadra. E il punto è proprio questo: lavoro di squadra. Se tu ti senti parte di un gruppo in cui le differenze (chi studia di più, chi pensa solo allo sport, chi non si stacca dal computer, chi fa lo scemo con le femmine…) sono una risorsa utile per tutti e tutti alla fine si danno una mano, allora direi di non essere troppo rigido. Al massimo puoi buttarla sul ridere e stabilire qualche regola facendo loro un bel discorsetto: “Volete il compitino di mate? Tre sagre insieme, con salamella e coca a scrocco. Aiutino in storia? Tre feste assicurate come invitato d’onore…”. Insomma, prima di scoraggiare del tutto il prossimo come solo noi sappiamno fare ;-) io un tentativo lo farei per far valere i miei diritti senza mandarli subito a quel paese. Anche perché, come dici tu: sono la tua classe e se non stai con loro… con chi stai? Se invece senti che cercano solo di sfruttarti, sono gentili quando ne hanno bisogno e poi ti trattano come una caccola, allora molla il colpo e cerca di crearti un gruppo con altri, anche nella stessa classe, che magari il compito te lo chiedono lo stesso ma sanno darti anche qualcosa in cambio. Magari non sarà il gruppo più “figo” della scuola ma chi se ne importa. Alla fine: non sono i migliori a essere i miei amici ma… di sicuro i miei amici sono sempre migliori. ;-)