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Prendila con filosofia: esistono davvero le persone cattive?

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Prendila con filosofia: esistono davvero le persone cattive?
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La parola ai un grandi filosofi del passato..

Platone pensava che l’anima di tutti gli esseri umani fosse come un carro alato trainato da un cavallo bianco (buono) e un cavallo nero (cattivo): il cavallo bianco spinge sempre verso l’alto (il bene), mentre il cavallo nero spinge sempre verso il basso (il male). Un po’ difficile da guidare vero?

 

In un certo senso, è come se le persone “cattive” non riuscissero a controllare bene il loro cavallo nero, che le rende peggiori di quanto potrebbero essere. Ma di cosa è fatta la cattiveria? È fatta di rabbia, tristezza e può nascere dalla paura di non essere amati abbastanza.

 

Non a caso, Socrate diceva che facciamo cose cattive perché siamo convinti che ne ricaveremo un bene, cioè il piacere di vedere qualcuno che soffre come, in fondo, stiamo soffrendo noi, anche se non lo ammettiamo! In un’opera teatrale, Sartre, un filosofo esistenzialista, ha scritto invece: “l’inferno sono gli altri”.

 

Forse intendeva dire che, sentendoci continuamente giudicati dagli altri, alla fine rimaniamo intrappolati in una specie di inferno in cui cerchiamo di essere quello che non siamo. Non sarebbe meglio, allora, imparare a conoscerci, cattiveria compresa, e accettarci? Del resto, secondo gli psicologi, il lato “cattivo” esiste in tutti e può far pensare cose non proprio bellissime anche riguardo alle persone che amiamo. Tu che ne pensi?