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Credo in Dio: mi hai offesa

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Caro Andrea, ti scrivo per parlarti della tua risposta su FJ 83 alla domanda di Essence (quella sulla religione). Voglio dirti che mi sono un po’ offesa perché mi sembra un po’ una presa in giro per noi cattolici. Sembra che tu voglia descriverci come dei beoti che cercano di acchiappare più fedeli possibili, come i bambini che corrono con in mano il retino per le farfalle. Solo perché sono cattolica non significa che penso che voi atei siate SENZA SENSO, anzi! Vorrei solo che, come io rispetto te, tu rispettassi me. Non so più cosa aggiungere, per non mancare alla mia promessa di non volerti “far passare dalla mia parte”. Ecco sì, un’ultima cosa… non mi piace il termine “passare dalla nostra parte”. Insomma, sembra che, solo perché siamo atei o religiosi siamo separati da trincee e filo spinato!      Anna

Andrea dice che...

Ciao Anna, di solito, per dar spazio ad altri, non ritorno mai sulle risposte già date, ma la tua lunga e appassionata lettera, che qui ho molto tagliato, meritava un’eccezione. Quindi ti dico… innanzitutto NON ROMPERE! No, dài, scherzo. Però penso ci sia davvero un equivoco: la mia risposta non voleva essere una risposta contro i cattolici ma contro i pregiudizi di ALCUNI cattolici nei confronti di chi non lo è. Per la precisione contro i pregiudizi di quei cattolici che, come scriveva Essence, la prendono in giro e la discriminano perché non va a messa. La mia risposta mi sembrava chiara. Però, se tu ti sei sentita offesa, evidentemente non sono stato così chiaro: ti chiedo scusa e provo a chiarirmi. Io cerco di avere rispetto per qualsiasi credo religioso e non penso che chi crede in Dio sia uno stupido. Per lo stesso motivo, però, esigo lo stesso rispetto anche verso chi non crede, un rispetto ancora più importante se una persona, come Essence, è un ragazzo e magari ha anche meno strumenti per difendersi rispetto a un adulto. Sono sicuro che tu avresti difeso Essence dalle prese in giro se avessi potuto. E lo stesso cercherei di fare io se qualche ateo “stupido” prendesse in giro un cattolico praticante perché crede in Dio. Anche a me non piace il termine “passare dalla nostra parte” e anch’io non voglio convertirti! ;-) Spero, però, che così almeno l’equivoco sia chiarito e tu non ti senta più troppo offesa.