Donna Moderna
FocusJunior.it > Comportamento > Genitori violenti

Genitori violenti

Stampa

Caro Andrea, dire che vivo in un inferno è poco. Ti spiego: mi chiamo A., ho 12 anni, vivo in una piccola città di cui non voglio dire il nome e la mia vita fa praticamente schifo per colpa di un uomo... e quell’uomo è mio padre... Che cosa devo fare? Lo denuncio? Scappo di casa? Rimango impassibile?

Andrea dice che...

Ciao A., risponderti non è facile. Non è facile infatti trovare dei consigli quando quello che dovrebbe essere il tuo principale alleato si trasforma invece in un nemico da cui difendersi. Un bullo a scuola è più facile da “sbullonare”. Ma un “bullo” dentro casa, a cui peraltro vuoi bene, ti spiazza: ti senti tradito, spaesato, solo. È qualcosa che ti “rompe” sul serio, insomma. E io, come sai, sono dell’idea che è sempre meglio… NON ROMPERE! Quindi provo a risponderti lo stesso, ma facendomi aiutare da Nicola Iannaccone, uno psicologo che proprio di bullismo si occupa, e da Francesco Vadilonga, il responsabile del CTA di Milano: un centro per aiutare genitori e figli che si trovano in situazioni difficili come la tua.
Innanzitutto: non sentirsi in colpa. A volte capita di fare qualcosa che fa arrabbiare i genitori e a volte capita che li faccia così arrabbiare che ci scappa anche una sberla. Non è bello, soprattutto se lo schiaffo non viene spiegato, ma può succedere. Se le violenze (anche psicologiche) diventano invece la norma e senza motivo, come nel tuo caso, invece, allora è diverso: non sei tu che sbagli o sei sbagliato, e non ti “meriti” per nessun motivo al mondo di essere trattato così (sembra incredibile ma spesso quando vieni maltrattato arrivi a pensare che la colpa è tua). Il solo fatto che mi hai scritto dimostra che hai coraggio e che lo hai capito anche tu. Ora, si tratta di trovare un altro po’ di coraggio e parlarne anche con altri. A scuola, con un professore che stimi e ti è simpatico, della tua o di un’altra classe. Oppure con un tuo amico o un tuo compagno di cui ti fidi: magari ha dei genitori che, a loro volta, ti possono consigliare. Insomma decidi tu con chi confidarti e a chi chiedere aiuto ma non vergognarti di farlo, e fallo. La seconda cosa molto importante, infatti, è: non sentirsi soli. Da soli è molto difficile uscire da questa situazione. E a volte basta poco per creare una rete di persone disposte a darti una mano e, magari,

 

ULTIME NEWS