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Ho perso un amica

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Caro Andrea (umh, no, troppo formale). Ehilà Andrè! (mica sei mio fratello!). Ciao Andrea (così va bn). Sono una ragazza di 11 anni drogata di FJ e ho sempre ammirato te e la tua rubrica in modo... aquilesco. Una mia amica è morta a luglio per un incidente d’auto. Aveva solo 8 anni e, da allora, non faccio ke pensare: perché? Perché questa vita è così? Qual è il suo scopo? Che ci sarà dopo? La stragrande maggioranza di me, ke è molto simile alla tua, mi ha detto “senti, non rompere: VIVI!”. Ma una piccola parte rimanente, mi ha detto di no. Di cercare questo perché. Insomma: vorrei sapere la tua. Con un NON ROMPERE di mezzo, naturalmente! Aquila97

Andrea dice che...

Cara Aquila97, la morte, soprattutto a quell’età, è davvero una cosa che sembra assurda. Ma, anche se è difficile accettarlo, forse è proprio grazie a questo che la nostra vita acquista un senso... (umh, no, troppo formale. E poi non sono mica un prete o un filosofo).
Ehilà Aquila97, la risposta te la sei già data da sola. Ascolta la “stragrande maggioranza di te”, e anche me. Se ti serve, stavolta rompi pure, rompi tutto e tira fuori la rabbia che hai dentro. Poi, però, lascia andare la tua amica e sì: VIVI... (ok, forse è vero, ma a dare pacche sulle spalle sono bravi tutti).
Ciao Aquila97, mi spiace ma questa domanda è davvero troppo tosta per cui faccio finta di non averla mai ricevuta… (sì, questo l’ho pensato ma poi non ci riesco).
Senti Aquila, la verità è che non so cosa dire. Io, personalmente, non penso che “dopo” ci sia qualcosa , anche se mi piace immaginarlo. Di fronte alla morte ammutolisco. Le parole non le ho. Per cui provo a usare quelle di altri. Ad esempio quelle che ho trovato in un libro illustrato per ragazzi (La grande domanda di Wolf Erl­bruch). “È per festeggiare il tuo compleanno che sei sulla terra: risponde il fratello. E l’uccello: Per cantare la tua canzone. Il cane: Siamo sulla terra per abbaiare, credo. Ma certe volte anche per ululare alla Luna. Il marinaio: Per navigare su tutti i mari. La morte: Sei qui per amare la vita. La pietra: Sei qui per stare qui. Il cieco: Per avere fiducia. L’anatra: Non ne ho la più pallida idea”... Ecco, io sono un po’ come l’anatra. L’unica cosa che so con certezza è che: domandarsi se qualcosa ha senso ha sempre molto senso. Anche se non c’è una sola risposta.

 

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