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"Non apprezza i miei regali"

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Ho un problema con la mia amica del cuore. Io, quando vado a Bomarzo, che è vicinissimo a dove abitiamo io e lei, le porto regali, sempre. Ogni volta che faccio un viaggio le porto una cosa: o una cartolina o un regalino. Lei, invece, l'anno scorso è andata in Liguria e non mi ha mandato né una cartolina, né un regalino. Lo so che è da bambini piccoli offendersi per queste cose, ma io sono offesa ugualmente. Poi, quest'anno sono andata molto lontano e le ho mandato ancora una cartolina e un regalino. Quando gliel'ho dato mi ha detto solo grazie! Io sono rimasta molto offesa perchè già sono stata gentile a portarle quel regalo e lei non l'ha apprezzato. Il problema è: la lascio e mi faccio altri amici (che già ho)? Grazie e un bacione. Erica

Andrea dice che...

Cara Erica, innazitutto non ROMPERE!!! Che cosa doveva dirti questa povera tapina della tua amica per questo regalino: prego? Ti ha detto grazie, appunto. Meno male che è pure l’amica del cuore, se no cosa facevi: glielo davi in testa il regalo? E poi scusa ma non hai proprio da lamentarti se la tua amica non ti ha portato regalino e cartolina. Pensa che a me, è da quando son nato che i miei amici non mi portano né cartolina né regalino né un cavolo di qualcosa per il mio cavolo di compleanno. Se siamo in vacanza insieme di solito la scusa è: “sai i negozi sono tutti chiusi e poi, sai, sarebbe un vero peccato prenderti la prima cosa che trovo. Vedrai quando torniamo a Milano…”. Sì, vedrai, è infatti sono lì che ancora aspetto di vedere!!! E se invece non sono in vacanza io… be’ sono in vacanza tutti gli altri, quindi più che telefonate o sms niente, nisba, rien, nada de nada. C’è anche chi è proprio contrario per principio ai regali comandati… quelli degli altri, non i suoi naturalmente. E chi dice “basta il pensiero”… sì, ma dato che non sono telepate non è che potresti esprimerlo con qualcosa che posso anche TOCCARE? Insomma una bella sfortuna fare il compleanno il 16 agosto, che già quando sei nato faceva un gran caldo, tutti si lamentavano e tu che non avevi proprio nessuna fretta di uscire già iniziavi a chiederti “ma questi, che cosa vogliono da me?”.
Però devo anche dire che non è che i regali si fanno per averne in cambio di altri. Io, NONOSTANTE TUTTO, i regali continuo a farli lo stesso ai miei amici. Certo, poi mi lamento giusto un pochino. Però non è che dico basta, allora non siamo più amici. Quindi che dire, se sei davvero offesa offesa, e secondo me non ne hai motivo, fai come alcune tribù del Nord America, per cui la grandezza di una persona e di un popolo non è determinata da quante cose possiede ma al contrario da quante riesce a darne via. Ecco il consiglio: organizza anche tu un Potlach, cioè una cerimonia in cui ci si scambiano di conti