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Che cos’è la street photography e come fotografare cani in strada

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Che cos’è la street photography e come fotografare cani in strada
Davide Zanin

Scopri la street photography: che cos'è? E come si possono fotografare i cani in strada? Ecco tutti i consigli del fotografo Davide Zanin!

Ti piacciono le fotografie di animali? Allora ti racconto la mia storia di street photographer!

Quando ho iniziato a fotografare mi sono dedicato da subito agli animali selvatici, che sono sempre stati la mia passione fin da quando ero bambino. Per fotografare gli animali selvatici ci vuole una macchina fotografica dotata di un teleobiettivo oppure di un potente zoom in modo da avvicinarsi a loro il più possibile pur stando lontani per non spaventarli.

Dopo diversi anni che fotografavo gli animali selvatici con il teleobiettivo mi sono accorto che mi mancava qualcosa. Ho deciso allora di seguire un “corso base di fotografia”, nonostante io fotografassi già da molti anni.

Dopo quel corso, la mia percezione della fotografia è cambiata completamente. Non si trattava più solo di avere l'attrezzatura giusta, ma di vedere il mondo attraverso una nuova lente, letteralmente e metaforicamente. È iniziata così la mia esplorazione in una “foresta” molto diversa da quella che ero abituato a vedere: la giungla urbana. In questo nuovo contesto le persone si affannavano nella loro frenetica vita tra le mura di una città in modi sorprendentemente diversi ma ugualmente affascinanti.

Stavo entrando nel mondo della street photography.

Che cos’è la street photography?

Letteralmente, street photography significa appunto fotografia di strada. Si tratta di un genere fotografico che ritrae soggetti in movimento, nella loro spontaneità, in luoghi pubblici nella vita di tutti i giorni. La street photography non è certo nata di recente: già dalla fine del XIX secolo si iniziano a vedere foto scattate in strada, e il movimento diventa sempre più partecipato in tutto il XX secolo, fino ad arrivare ai giorni nostri dove, grazie alla tecnologia digitale, si diffonde ancora di più!

I fotografi di strada più famosi

Come spesso avviene nell’arte, anche la fotografia di strada è nata nella fervente Europa, e più precisamente nella brillante Parigi! È convenzione comune quindi pensare che i primi photographes de rue siano stati francesi. Ecco qualche nome di cui sicuramente troverai traccia in biblioteca, in libreria e ovviamente su internet:

  • Eugène Atget: considerato il padre della street photography, era arrivo alla fine dell’Ottocento, inizio Novecento. Si concentrava in particolare sull’architettura
  • Henri Cartier-Bresson: forse il più famoso e amato fotografo di strada, ritraeva soprattutto persone. La sua foto più famosa è indubbiamente Derrière la gare Saint-Lazare, del 1932
  • Izis Bidermanas è considerato un poeta della fotografia e anche lui amava ritrarre le persone, in particolare i loro volti
  • Robert Doisneau, famosissimo per le sue foto di strada “d’amore, come Le Baiser de l'hôtel de ville (Il bacio nella piazza del municipio, pubblicata su Life nel 1950), che però si dice sia stata creata ad hoc, non proprio spontanea
  • Giuseppe Primoli, che era anche conte, viene ricordato come uno dei primi, in Italia, capaci di cogliere l’attimo fuggente delle istantanee (fine XIX inizio XX secolo)
  • Caio Mario Garrubba, che chiamava la fotografia di strada “la stradale”, noto soprattutto per i suoi reportage sul socialismo reale
  • Robert Capa, ungherese, che ha incontrato Cartier-Bresson in un café di Montparnasse, a Parigi, e iniziato così la sua carriera di fotografo di strada
  • William Klein, newyorkese, anche lui trapiantato a Parigi e vero rivoluzionario della fotografia di strada

Infine, dobbiamo citare per forza Elliott Erwitt, da poco scomparso, maestro della street photography noto per il suo spirito acuto e per il suo amore per i cani. Le sue fotografie catturavano momenti di vita quotidiana con un tocco di umorismo e un profondo senso di umanità. Erwitt aveva un talento speciale nel trasformare scene ordinarie in narrazioni straordinarie, e spesso lo faceva puntando l'obiettivo sui nostri compagni a quattro zampe. È riuscito a mostrare i cani non come semplici animali domestici, ma come un riflesso delle nostre società e delle nostre vite cittadine oltreché un riflesso, spesso fedele, dei loro padroni.

Come fotografare i cani

Con questa ispirazione, ho cominciato a fare delle escursioni cittadine alla ricerca di cose interessanti e nell’autunno scorso ho deciso di intraprendere un progetto personale ispirato proprio ai cani: esplorare la città dal punto di vista di un cane, abbassandomi al loro livello e catturando la loro visione del mondo urbano. Lo stesso Erwitt diceva: “Pochi esseri umani si prendono la briga di considerare le cose dal punto di vista di un cane”, dimostrando che anche il cane può essere trasformato in qualcosa di artistico attraverso l’occhio di un fotografo.

Lavorare con obiettivi medi o grandangolari, che consentono di avere una visione ampia ed allargata, mi ha costretto a muovermi fisicamente più vicino ai miei soggetti, a interagire con loro e a entrare nel loro spazio. Questo mi ha insegnato non solo a fotografare meglio, ma anche a connettermi maggiormente con le persone e con i loro cani.

I cani sono soggetti fantastici, espressivi, buffi, vivono il momento, il che significa che ogni scatto può rivelare un'espressione unica. La loro imprevedibilità aggiunge un elemento di spontaneità alla fotografia. Fotografarli ci permette di catturare le loro individualità e il legame speciale che hanno con i loro umani, raccontando storie di amicizia, lealtà e amore.

Ogni cane è diverso: bisogna cogliere le sfumature

Ogni cane ha una propria personalità che si diversifica nella moltitudine di forme e taglie che vediamo ogni giorno, è questa diversità che ci offre infinite opportunità creative. Infine, le emozioni. Talvolta mi è capitato di cogliere i loro timori nell’essere in fondo piccoli, immersi nella moltitudine di gambe che si muovono affannose in una strada nel centro di una città.

Consigli per diventare un fotografo di cani

Vorrei dare qualche consiglio a chi volesse provare a scattare qualche foto ai cani che incontra per strada.

Non importa se non hai una fotocamera professionale; oggi, con un semplice smartphone (chiedilo ai genitori se ancora non ne hai uno), puoi iniziare a immortalare il mondo intorno a te. Ti invito a guardare la tua città attraverso gli occhi di un cane, a scoprire angoli nascosti e momenti unici della vita cittadina che spesso trascuriamo. Ti incoraggio quindi ad abbassarti mettendoti al livello dei nostri amici pelosi, per catturare la città come non l’hai mai vista prima.

Muoversi nella giungla urbana non è facile, bisogna stare attenti ad alcune cose. Non tutti i cani e non tutti i padroni di cani vogliono essere fotografati, ma secondo la mia esperienza questi sono solo una minoranza. Consiglio di chiedere sempre il permesso. Presentati, di’ che sei interessato/a a fotografare i cani nel contesto cittadino, chiedi il nome del cane e se è buono, confidente oppure se è meglio stare alla larga. Il padrone del cane ti risponderà immediatamente esprimendo da subito il suo pensiero sincero al riguardo. La maggior parte delle volte saranno orgogliosi nel vedere il tuo interesse verso il loro cane.

Ricordati che più le situazioni sono bizzarre e più le fotografie saranno speciali. Il bianco e nero ha un fascino particolare e io spesso lo preferisco per questo genere di fotografie, ma anche a colori puoi ottenere risultati splendidi. Diciamo che in un progetto fotografico è bene scegliere se stare da una parte o dall’altra. Tutte in bianco e nero o tutte a colori.

Foto di cani scattate in strada

Infine, ecco qualche esempio di foto scattate ai cani in strada.

Perché non ci mandi anche la tua?

Articolo di Davide Zanin.

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