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SOS passerotto

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Aiuto! Ho trovato un passerotto ma non so come aiutarlo! Ecco una piccola guida su come agire in caso di... emergenza passerotti!

Con l'arrivo della primavera, e specialmente a partire dal mese di aprile , molte specie di uccelli si riproducono. Anche quelle che vivono in città . Nei nidi nascosti fra i rami delle piante che ci circondano ci sono tanti nidiacei (i cuccioli degli uccelli che non hanno ancora lasciato il nido) che con tempi diversi crescono, prima di lanciarsi a popolare i nostri cieli. Spesso, però, per un motivo o per l'altro, i piccoli possono cadere dal nido e, se non sanno ancora volare, per loro non si presenta un futuro roseo! Molti muoiono, ma è normale: gli uccelli fanno tante uova anche perché sono molti i piccoli che non ce la fanno a diventare adulti.

 

Attenti a dove camminate!

Può succedere che passeggiando in un giardinetto pubblico , in un parco o anche sul marciapiede, le persone trovino e raccolgano questi piccoli indifesi per aiutarli. Ma una volta portato a casa, l'uccellino ha bisogno di tantissime cure e se si fanno le cose sbagliate si rischia addirittura di fargli del male invece di aiutarlo. Anzitutto: sapreste riconoscere se è una specie che si nutre di vermi o di semi ? Sapete ogni quanto nutrirlo? Sapete dove metterlo?

 

Ecco qualche indicazione utile se trovate un uccellino e volete prendervi cura di lui.

Raccoglierlo o lasciarlo dov'è?

Se il piccolo ha già le penne , sgambetta in giro e svolazza malamente è meglio non raccoglierlo: è normale che alcuni nidiacei (merli, passeri, civette, verzellini, ecc.) in questa fase vadano in giro a esplorare il mondo attorno al nido. I genitori li osservano da vicino e si occupano di nutrirli. Se vedete che il piccolo è in pericolo (nella zona ci sono dei gatti che si leccano i baffi o c'è traffico) cercate di metterlo in salvo su un muretto o su una aiuola dove i genitori possano raggiungerlo facilmente.

 

Dove tenerlo

Se proprio vedete che non c'è altra possibilità per metterlo al sicuro, portatelo a casa e mettetelo in una gabbietta per uccelli ricoperta internamente da carta: i passerotti sono molto inquieti e potrebbero rompersi le penne fra le sbarre della gabbia. Se non avete una gabbietta mettetelo in una scatola abbastanza profonda che gli impedisca di saltare fuori e fissate dei bastoncini in orizzontale su cui possa appoggiarsi per non stare a contatto con il fondo. Infine mettete dello scottex per assorbire le sue feci. Tenete la gabbia in una stanza illuminata dalla luce naturale e lontano dalle correnti o dal climatizzatore/calorifero accesi.
Se invece il piccolo ha ancora le piume o addirittura non ha nemmeno quelle, è meglio raccoglierlo, se volete che possa sopravvivere. Una volta a casa appoggiatelo sul cotone idrofilo o sulla lana che avete messo in una ciotola o in un cestino. Il piccolo deve deve stare al caldo 24 ore su 24 a una temperatura di 30-35°C.

 

Come nutrirlo

Per nutrirlo  non date mai al piccolo pane e latte! In natura si nutrirebbero di semi, insetti o vermi predigeriti dalla mamma.   Anche noi dobbiamo fornirgli lo stesso tipo di cibo.  
Nei negozi di animali potete trovare un pastone fatto apposta per i nidiacei . Altrimenti, potete dargli polenta, cous cous, farina di soia e semolino da diluire in acqua tiepida, oppure anche omogeneizzato al manzo, biscotti secchi da ammorbidire con acqua (non usate biscotti al cioccolato!) o tuorlo d’uovo sodo (l’uovo deve essere molto ben cotto).
La cosa migliore sarebbe individuare a quale specie appartiene l'uccellino per dargli il tipo di cibo più giusto. Ma poiché non è facile capirlo (a meno che non siate dei veterinari!) per la prima emergenza potete dare un cibo generico.
Procuratevi perciò una siringa da insulina, toglietele l'ago ( fatevi aiutare da un genitore! ) e riempitela con il pastone che avete preparato, che infilerete nel becco del piccolo. 
Dovete nutrirlo ogni mezz'ora e, se si sporca di cibo, pulitelo prima che si indurisca! Basta usare un cotton fioc inumidito di acqua tiepida. Non bagnate i piccoli con l'acqua, si ammalano molto facilmente !
Se il piccolo non mangia spesso può morire: anche poche ore di digiuno sono fatali per lui.  Addirittura, se ha pochi giorni di vita ( niente piume e occhi chiusi ), deve mangiare ogni 10 minuti !

 

Come avete visto un piccolo uccellino richiede tantissime cure e non sempre si ha il tempo o le capacità per capire con quale specie si ha a che fare. Per questa ragione è meglio andare in un centro specializzato . Una volta che abbiamo dato le prime cure al nostro piccolo amico è necessario rivolgersi a chi è davvero in grado di dargli le attenzioni migliori . Non è facile separarsi da una creaturina così tenera che sembra chiedere proprio il nostro aiuto, ma se davvero gli vogliamo fare del bene è meglio metterlo nelle mani esperte di un veterinario.
Quindi contattate la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e chiedete a loro dove si trova il centro più vicino a casa vostra! Ecco i loro recapiti
www.lipu.it
LIPU Sede Nazionale
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