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Scoperte larve fossili di formicaleoni

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Fossili risalenti a circa 100 milioni di anni fa svelano l’evoluzione e le temibili strategie di caccia dei formicaleoni

La scoperta di larve fossili di formicaleoni getta una nuova luce sull'evoluzione di questi insetti. Lo studio è stato condotto da un team internazionale guidato da Pierfilippo Cerretti (Sapienza Università di Roma) e da Davide Badano (Università degli Studi di Genova) ed è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications.

L'ambra è una sostanza rara e preziosa, si legge nel comunicato, ma a volte un tesoro ancora più grande è conservato all'interno di questi frammenti pietrificati di resina d’albero: resti di un mondo perduto da lungo tempo. In particolare, l'ambra del Myanmar (o Burmite) è una straordinaria finestra su antiche foreste del periodo Cretaceo (ovvero risalenti a circa 100 milioni di anni fa!), in grado di svelare un variegato e complesso ecosistema popolato da affascinanti organismi. La Burmite conserva una spettacolare diversità di insetti e altri piccoli organismi, inclusi rettili e uccelli. Le larve degli insetti, in particolare, non fossilizzano facilmente e per questo motivo sappiamo ancora molto poco di come queste si siano evolute nel tempo.

Nelle ambre del Myanmar, invece, si rinvengono molte larve, talvolta svelando che la diversità delle forme di allora superava quella che si osserva nelle specie esistenti. Questo è particolarmente vero per i formicaleoni, i cui adulti sono insetti delicati, dalle ali grandi e spesso colorate, che ricordano un sofisticato merletto.

Tuttavia, all'elegante aspetto degli adulti si contrappongono le terrificanti forme delle loro voraci larve. Queste ultime sono dotate di potenti mandibole dentate, cave come aghi da siringa, che si serrano a scatto sulla preda, perforandola e succhiandone i tessuti.

Oggi sulla Terra vivono circa 2000 specie di formicaleoni, ma la diversità morfologica dei reperti conservati nell’ambra del Myanmar è molto superiore a quella delle forme esistenti e ha permesso al team di ricerca di svelare l’antica storia di questi insetti, ricostruendo l'evoluzione del loro bizzarro aspetto e delle loro sofisticate strategie di caccia. I risultati suggeriscono che, durante il Cretaceo, forme moderne, tutt’ora presenti sulla Terra, vivessero insieme a specie arcaiche che non hanno lasciato discendenti viventi. Il drammatico sconvolgimento delle comunità ecologiche che pose fine dell'era dei dinosauri, potrebbe anche aver causato l'estinzione di questi antichi e voraci predatori.

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