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Il rinoceronte: una specie a rischio estinzione

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Il rinoceronte: una specie a rischio estinzione
Le Cornelle

Pensi che i rinoceronti bianchi siano del tutto estinti con la morte dell'ultimo esemplare dell'Africa settentrionale? In realtà ne esistono ancora circa 20000 in tutto il mondo. E credi anche che quelli neri non corrano pericoli? Invece, sono proprio questi ultimi a essere più a rischio di estinzione rispetto a quelli bianchi. Ecco le ultime notizie su questo animale: numeri pazzeschi, corni in 3d per contrastare il bracconaggio e banche DNA che salvano le specie in estinzione.

Il rinoceronte è una specie considerata a rischio estinzione, ormai lo sappiamo tutti. Gli studiosi del settore, però, stanno cercando di fare qualcosa sia nel campo della ricerca che in quello della sensibilizzazione.

Informare è sempre importante

Nel 2010, il WWF Sudafrica ha istituito il World Rhino Day proprio per ricordare le 5 specie superstiti di rinoceronte (due africane e tre asiatiche) e l'importanza della loro salvaguardia.

Il 22 settembre quindi sarà la Giornata Mondiale del Rinoceronte: per l'occasione sono tante le iniziative che si organizzano per evidenziare il pericolo che corre il rinoceronte soprattutto a causa del bracconaggio, per via del suo prezioso corno.

A causa del commercio dei corni negli anni Settanta del secolo scorso sono stati uccisi metà dei rinoceronti esistenti, ma ancora oggi l'eccidio continua, utilizzando, tra l'altro, armi sempre più potenti e precise.

Il corno viene, per esempio, utilizzato nella medicina tradizionale cinese come ingrediente nei preparati che curano febbre, malaria, avvelenamenti. Nello Yemen il corno costituisce il manico di un pugnale tradizionale.

Save The Rhino riferisce che i 70 mila esemplari di rinoceronte bianco esistenti nel 1970 in Africa, oggi sono scesi a 20.500. I rinoceronti nero sarebbero invece poco meno di 5.000.

Sul sito del Wwf Italia si leggono dei numeri preoccupanti: il 90% dei rinoceronti in Kenya, Tanzania e Zambia sono stati uccisi e la loro estinzione è completa in 7 paesi.

le femmine Lara (8 anni) e Shanny (10 anni) e il maschio Pancho (11 anni) a Le Cornelle. Gli studiosi li monitorano ogni giorno: sperano di vedere nascere, a breve, un piccolo rinocerontino.
Credits: Le Cornelle

I metodi per salvarli.

Ce ne sono diversi. Un gruppo di ricercatori italiani per esempio sta cercando, proprio in queste settimane, di riprodurre artificialmente esemplari di rinoceronte bianco.

Il problema del commercio dei corni però rimane: l'azienda Pembient riproduce corni di rinoceronte stampati in 3d. Sono fatti di cheratina e sviluppati a partire da cellule contenti DNA di rinoceronte, quindi sono identici a quelli veri.

Il pinger invece è un nuovo dispositivo che avverte quando un rinoceronte rimane incastrato tra le reti da pesca, altra causa di morte prematura dei rinoceronti.

Infine, ci sono le nuove biobanche, come lo Zoo congelato di San Diego, che conservano materiale genetico delle specie in estinzione, per eventuali prove di clonazione.