Focus.it

FocusJunior.it

FocusJunior.itAnimaliQuali sono i nomi collettivi di animali?

Quali sono i nomi collettivi di animali?

Stampa
Quali sono i nomi collettivi di animali?
Shutterstock

Branchi, stormi, sciami, colonie: esistono diversi nomi per identificare gli animali quando vivono o si muovono in gruppo. Ecco quali sono e come si riconoscono

Se un gran numero di persone riunite tutte insieme formano una folla, un gran numero di animali della stessa specie cosa formano? Un branco? Uno stormo? O forse un banco, come fa la nebbia? Per definire correttamente i gruppi di animali serve conoscere i diversi nomi collettivi di animali.

Cos'è un nome collettivo?

I nomi collettivi sono nomi che, pur rimanendo al singolare, indicano un insieme di tanti individui simili tra loro, dando un'idea di "collettività", appunto. Un esempio? Nella frase «la gente mormora», "gente" rimane una parola al singolare, ma ci fa capire che a mormorare sono tante persone, e non solo una!

I nomi collettivi di animali dunque indicano individui della stessa specie che si muovono, si riproducono o cacciano aggregandosi in un certo numero.

Nomi collettivi di animali

Ecco quali sono i nomi collettivi di animali e a quali tipologie di fauna vengono applicati.

  • Branco: questo termine è molto generico e può essere applicato a quasi tutti i gruppi di animali, anche se l'utilizzo più corretto sarebbe in riferimento ad un gruppo di carnivori (es: un branco di leoni)
  • Mandria: le mandrie sono grandi assembramenti di mammiferi erbivori, come mucche, gnu o cavalli. Spesso e volentieri questa parola viene utilizzata quando si parla di grandi allevamenti di bestiame
  • Gregge: questo termine rappresenta l'equivalente di "mandria", ma in un contesto più specifico. Le greggi - al plurale la parola diventa femminile - sono infatti solo gruppi di ovini (es: pecore) allevati dall'uomo, e non selvatici.
  • Muta: una muta è un gruppo di cani da caccia, anche se talvolta il termine viene utilizzato per indicare anche "squadre" di cani comuni. L'origine della parola viene dal latino movita, derivazione del verbo movēre «muovere»: i segugi infatti corrono verso le prede per aiutare l'uomo durante la caccia.
  • Stormo: qui si parla solamente di gruppi di uccelli. Altri volatili, come i pipistrelli, si muovono invece in branchi
  • Banco: tra branco e banco c'è una bella differenza. I banchi infatti sono gruppi di animali marini (es: banco di pesci, banco di calamari, banco di tonni). Il termine quindi non vale per gli altri animali che vivono sulla terraferma.
  • Sciame: il termine riguarda solo gruppi di insetti volanti. Esistono dunque gli sciami di api, ma non gli sciami di scarafaggi.
  • Colonia: quest'ultima parola vanta un significato un po' più complesso rispetto agli altri nomi collettivi di animali. Le colonie infatti sono di solito intese come gruppi di animali che scelgono di stare insieme (di solito in gran numero) in un unico luogo ben preciso, una tana o un'area circoscritta dove vivono e si riproducono. Esistono dunque colonie di formiche, che vivono nel formicaio, ma anche colonie di pinguini o pipistrelli. Talvolta questo termine viene associato anche concentrazioni di micro-organismo: avete mai sentito parlare di colonie di batteri?
CATEGORY: 1