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Perché le api ci piacciono e le vespe no?

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Perché le api ci piacciono e le vespe no?
Ipa-agency

Api amate e vespe mal sopportate: per gli studiosi questa disparità è spiegabile con la generale mancanza di conoscenza dei benefici che le vespe apportano al nostro ecosistema

Vespe e api sono due facce della stessa medaglia. Entrambi gli insetti ricoprono un ruolo molto importante nei processi d'impollinazione; anzi, le vespe eliminano pure molti parassiti che infestano i raccolti e sono nocivi per gli esseri umani.

Eppure mentre le api sono tra gli animali universalmente più amati dall'uomo, le vespe sono da sempre considerate come le "cugine" cattive che rovinano i pic-nic.

Perché?

Certo, le api producono il dolcissimo miele e pungono solo come estrema difesa della colonia (sacrificando tra l'altro la loro vita), mentre le vespe sono famose per avere un temperamento decisamente più aggressivo, ma la disparità di trattamento tra queste due specie alla lunga può trasformarsi in un grosso problema per l'ambiente.

Vespe poco conosciute, e quindi poco amate

Secondo uno studio pubblicato su Ecological Entomology infatti, la vespa non gode affatto di buon fama: la grande maggioranza dei 748 intervistati ha dimostrato una generale diffidenza nei confronti dell'animale, pur ammettendo di non conoscerne bene né i comportamenti né i benefici che apporta all'ambiente.

Tale tendenza però non si limita solo alla gente "comune". Dai dati raccolti infatti è emerso che tra gli studi scientifici di settore degli ultimi vent'anni, solo il 2,4% di essi riguardava il mondo delle vespe. Un'inezia, soprattutto se comparato all'enormità delle ricerche compiute sulle api (oltre il 97% del restante campione)!

Le api, dopo le farfalle, sono gli insetti più amati (e conosciuti).
Credits: Ipa-agency

Insomma, le vespe non sono molto calcolate, ma il calo della popolazione legato al mutamento delle condizioni ambientali è molto simile a quello delle api e questo dovrebbe preoccupare l'opinione pubblica.

«L'attenzione globale circa il declino degli impollinatori ha provocato un fenomenale aumento d'interesse, e di supporto, da parte del pubblico nei confronti delle api - ha affermato Alessandro Cini , ricercatore dell'Università di Firenze e co-autore dello studio - Ciò sarebbe fantastico se però tutto si riflettesse anche sulle vespe, ma occorre ancora un totale cambiamento di atteggiamento di cambiamento e di cultura».

Per il bene del pianeta dunque, sarebbe bene occuparsi anche delle povere vespe!