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“Matto come un cavallo” e altri curiosi modi di dire animali

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“Matto come un cavallo” e altri curiosi modi di dire animali
pixabay

In occasione della Giornata mondiale degli animali che cade il 4 ottobre scopriamo i più divertenti modi di dire che li vedono protagonisti. E che non sempre corrispondono alla verità!

Il 4 ottobre è la Giornata mondiale degli animali e, per festeggiarli, vogliamo rendere loro un po' di giustizia. Quante volte hai sentito dire "quello è matto come un cavallo"? E' un modo di dire molto usato che, però, non è molto corretto nei confronti del povero equino! Questi modi di dire che hanno per protagonisti gli animali si ispirano alla saggezza popolare, ma non sempre rispecchiano le vere qualità degli animali: a volte rispecchiano caratteristiche reali (la lumaca è davvero lenta, almeno in confronto a noi!), altre, invece, non combaciano affatto con la realtà e hanno creato una brutta fama intorno ad alcuni di loro. Vediamo quelli più comuni.

Modi di dire animali

Essere matto come un cavallo

I cavalli non sono matti! Probabilmente questo modo di dire è legato al carattere particolarmente irrequieto di questi quadrupedi: quando un cavallo si imbizzarrisce, difficilmente si riesce a domarlo, e in alcuni casi... risulta impossibile cavalcarlo! I cavalli, proprio perché sono animali legati alla cultura contadina e fino a qualche tempo fa erano l’unico mezzo di trasporto, sono spesso presenti nei proverbi e nei modi di dire, ma in questo caso in modo ingiusto!

 

Essere lento come una lumaca

Questo è uno dei casi in cui un modo di dire... rispecchia esattamente la realtà! La lumaca (o meglio la chiocciola, che è quella con il guscio), infatti, è davvero uno degli animali più lenti del mondo! Percorre solo
1,39 centimetri al secondo, quindi in un’ora riesce faticosamente a coprire una distanza di... 50 metri! Forse sarà perché si deve trasportare sempre la casa sulla schiena?

 

 

Fare lo struzzo

Questo modo di dire è entrato nel linguaggio comune per indicare una persona che, davanti a un problema, fa finta di nulla e lo ignora volontariamente: un po’ come gli struzzi, che nascondono la testa sotto la sabbia. Peccato che sia del tutto falso. Davanti a un problema, tipo un predatore, lo struzzo invece fa una cosa molto più sensata: scappa! La credenza forse deriva dal fatto che, quando cova, la femmina si accuccia nel nido (scavato in una buca) abbassando anche il collo per rendersi meno visibile.

 

 

Avere gli occhi da pesce lesso

Gli occhi dei pesci, in genere, non sono molto espressivi, e lo diventano ancora meno se il pesce in questione è stato cucinato... Ecco perché avere gli occhi da pesce lesso è diventato sinonimo di avere uno sguardo spento e non particolarmente intelligente, oppure perso nel vuoto. In positivo può essere riferito anche a persone innamorate, che si perdono nelle loro fantasie e non sono attente a ciò che succede intorno a loro...

 

Versare lacrime di coccodrillo

Hai fatto qualcosa di sbagliato, pur sapendolo e ora ti disperi? Le tue sono “lacrime di coccodrillo”, anche se il grosso rettile non si pente certo dei suoi pasti! Il detto, infatti, è dovuto a una particolare situazione in cui il coccodrillo sembra piangere dopo aver ingoiato la preda. In realtà, questo animale lacrima ma non
perché ha mangiato: la lacrimazione serve a ripulire il bulbo oculare e a eliminare le impurità (i coccodrilli non sudano, quindi eliminano le sostanze di scarto dall’organismo in questo modo).

 

 

Essere cieco come una talpa

La talpa è un buffo animaletto che vive sottoterra e scava lunghe gallerie sotterranee. Nonostante le apparenze, però, non è del tutto cieca: gli occhi sono coperti da una membrana che li ripara dal terriccio e le servono solo per distinguere il buio dalla luce. Ma essere una “talpa” significa anche rivelare segreti, essere una spia : forse perché si agisce nell’ombra, proprio come questo animale.