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Insetti giganti o sculture?

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Lorenzo Possenti è uno scienziato-scultore che ha iniziato a disegnare e studiare insetti e fiori fin da piccolo. Ora li scolpisce nei minimi dettagli: farfalle, coleotteri e fiori giganti, fin nei minimi dettagli. Sembrano veri!

Se gli insetti giganti di Lorenzo Possenti fossero veri, avrebbero bisogno di... fiori altrettanto grandi.

In ogni caso, sembrano proprio reali, perché sono curati nei minimi dettagli.

Lorenzo, infatti, li conosce bene: laureato in scienze naturali con gli anni è diventato uno “scultore scientifico”, grazie alla sua passione per gli insetti e al suo talento per l'arte.

Ha cominciato, in un laboratorio sotto casa sua, a creare sculture in formato XL, di questi esseri così piccoli e anche di parte del loro habitat.

Come quelli creati per l’installazione “Insetti impollinatori su fiori” nei Giardini di Sissi: un’ape legnaiola su un fiore di cisto e una coppia di argo azzurro, un tipo di farfalla, su un fiore di Aster.

Entrambi gli insetti sono stati censiti e fotografati nei Giardini di Castel Trauttmansdorff fra il 2013 e il 2014 per uno studio sui visitatori dei fiori.

L’installazione, nell’ambito del tema sulla biodiversità, intende mostrare quanto l’interazione tra insetti e fiori durante l’impollinazione sia importante per la conservazione della diversità della flora e della fauna.

Video: ecco come Lorenzo realizza i suoi insetti giganti

Metallo, resina e colore

Per le sculture destinate ai Giardini, Possenti ha utilizzato varie tecniche, combinando materiali e lavorazioni diverse. I fiori hanno una struttura interna metallica che corre lungo tutto lo stelo, a cui è stata applicata una resina in pasta modellata e poi rifinita con strumenti piccolissimi.

I petali e le altre parti del fiore sono, invece, in resina compatta colata in stampi. Per modellarli, è stata scolpita una pasta modellabile da cui sono stati ricavati i calchi in gomma per le copie (ben 80 petali per uno dei fiori).

Per gli insetti giganti il procedimento è stato lo stesso; i colori sono stati preparati appositamente per resistere agli agenti atmosferici.

L’insetto che Lorenzo preferisce rappresentare è il coleottero, per le sue superfici scultoree che glieli fa associare a prodotti di una tecnologia misteriosa agli uomini.

Tutti gli insetti lo hanno sempre appassionato: fin da ragazzo, appassionato di fantascienza, li vede come piccoli alieni.

Tutto è iniziato così

I fumetti di fantascienza che realizzava alle medie con gli anni hanno iniziato a popolarsi di insetti e, una volta arrivato all’università, quando doveva studiare i fiori al microscopio, si dilungava ad osservare gli insetti che spesso vi trovava dentro.

Il microscopio ha permesso allo scienziato-scultore di osservare con attenzione i dettagli più piccoli degli insetti e di riprodurli poi in scala più grande.