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“Che muso lungo che hai!” | I cavalli riescono a interpretare le espressioni

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Di fronte ad alcune foto, i cavalli si sono dimostrati inquieti davanti ad espressioni negative. È il primo caso riscontrato

Sei triste? E lui se ne accorge! Ma anche se sei felice! Ti legge le espressioni del viso anche se c'è differenza tra la specie umana e quella... equina!
Uno studio inglese nel campo della Comunicazione tra Mammiferi ha preso in analisi 23 esemplari equini dalle regioni del Sussex e del Surrey, per poterne studiare le reazioni nell'ambito di stimoli visivi tra specie diverse (uomo/ cavallo ).
Ad ogni animale sono state mostrate varie fotografie di volti umani , ognuna raffigurante una chiara espressione, negativa o positiva. Si è notato che le foto con espressioni negative, come la rabbia, portavano i cavalli a soffermarsi sull'immagine  con l'occhio sinistro : questo comportamento è stato associato alla percezione di stimoli negativi, poiché l'occhio sinistro è collegato direttamente all'emisfero destro del cervello, quello preposto al trattamento dei problemi da affrontare .
Inoltre, il guardare quel tipo di immagini negative, causava un acceleramento cardiaco, il che è un altro elemento tipico di una naturale reazione al pericolo. 
Tali reazioni non erano mai state riscontrate prima nelle interazioni tra umani e specie animali.

 

Un volto arrabbiato genera nel cavallo un processo fisiologico di percezione del pericolo

La studentessa Amy Smith , collaboratrice della ricerca ha affermato:
"Ciò che è davvero interessante, è che i cavalli hanno dimostrato di essere in grado di leggere le espressioni facciali nonostante la barriera tra due specie . Sappiamo da tempo che i cavalli sono animali particolarmente sensibili, ma è la prima volta che si prova che essi sanno distinguere tra espressioni positive e negative".
"È interessante anche notare-continua la Smith-come i cavalli abbiamo una reazione più forte di fronte ad espressioni negative, rispetto alle immagini più rassicuranti. Forse è dato dal fatto che per gli animali è importante comprendere l'ambiente circostante . In questo caso, una tale capacità aiuterebbe i cavalli ad anticipare eventuali comportamenti deleteri , come atti di violenza o aggressioni".
Questa evoluzione sensoria, secondo un'altra autrice dello studio, la dottoressa Karen McComb , potrebbe essere il frutto della secolare convivenza tra umani e cavalli o, addirittura, un'abilità acquisita nel corso della vita del singolo animale (ciò comporterebbe grandi doti d'apprendimento!).
Mai come oggi, quindi, assume valore il vecchio detto popolare che "gli animali sentono prima se hai paura" (o, in questo caso, se provi rabbia!). 

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Scritto da Niccolò De Rosa