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Focus Wild: le notizie del mese (n°117)

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Focus Wild: le notizie del mese (n°117)
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Il numero 117 di Focus Wild è in edicola e, come ogni mese, la Redazione vi suggerisce alcuni approfondimenti (e video) sul meraviglioso mondo degli animali

ULTIMA SPERANZA PER GLI ORSI IMPRIGIONATI

ITALIA – Avevamo già parlato nel numero 114 delle condizioni di detenzione dei tre orsi (Ursus arctos) rinchiusi nel recinto del Casteller, a Trento, su ordine dell’amministrazione provinciale e ora è arrivata la conferma grazie a un blitz animalista: M49, M57 e Dj3 sono tenuti prigionieri in gabbie di cemento e non sono in letargo sebbene sia inverno. Durante l’incursione da parte degli attivisti del Centro Sociale Bruno è stato realizzato un video che lascia pochi dubbi sull’incompatibilità degli ambienti di detenzione con i fabbisogni naturali dei plantigradi, che in libertà si spostano anche per 50 chilometri al giorno. Inoltre, gli orsi sono solitari tranne quando si riproducono e allevano i cuccioli, mentre a Casteller vivono in gabbie adiacenti e la stretta vicinanza tra loro è fonte di profondo stress.

Alla campagna #StopCasteller ha aderito anche Brigitte Bardot, la celebre attrice e animalista che ha proposto a Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, di trasportare gli animali in Bulgaria, dove la Fondation Brigitte Bardot gestisce una riserva per orsi insieme all'associazione austriaca Vier Pfoten. Qui gli animali potrebbero vivere il resto della vita in una condizione di semi libertà, in una vastissima area ricca di foreste, colline e stagni: l’ultima parola spetta a Fugatti, che si è dichiarato disponibile a valutare l’offerta.

IL MISTERO DELLO STAMBECCO BIANCO

ITALIA – In principio identificato come uno stambecco delle Alpi (Capra ibex) di colore bianco, in realtà l’animale di circa sei anni avvistato l’inverno scorso in Val di Susa è probabilmente un ibrido nato dall’incrocio tra lo stambecco e la capra domestica. Per Luca Rossi, il professore della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Torino che si è occupato dei monitoraggi, l’ipotesi dell’ibrido è la più accreditata mentre è improbabile che si tratti di uno stambecco leucistico, termine usato per definire un animale bianco con gli occhi pigmentati normalmente. La certezza sulla vera natura della strana bestia, però, arriverà solo con le analisi genetiche delle feci.

Sulle montagne la presenza di capre vaganti e rinselvatichite rappresenta una seria minaccia per le popolazioni di stambecco perché i due erbivori, entrambi del genere Capra, potrebbero riprodursi e dare vita a ibridi sterili; inoltre, le specie domestiche possono trasmettere delle malattie pericolose per gli animali selvatici.

IL SIGNORE DELLE FARALLE

ITALIA – Sull’isola d’Elba esiste fin dal 2009 un santuario dedicato alle farfalle, uno scrigno di biodiversità nato dallo sconfinato amore che Leonardo Dapporto, ricercatore del Dipartimento di Biologia di Firenze, nutre fin da bambino per i lepidotteri. Insieme a Umberto Mazzantini di Legambiente e al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, lo zoologo ha creato un luogo dove proteggere e studiare le oltre cinquanta specie di farfalle presenti sull’isola, che in alcuni casi non oltrepassano mai i confini insulari. Per questi delicati insetti volanti, infatti, è un’impresa titanica attraversare i tratti di mare battuti da venti forti; inoltre, se anche riuscissero a raggiungere la terraferma, sarebbero così esausti e decimati da morire prima di riprodursi. Non ne vale la pena!

Sull’isola d’Elba e in Sicilia la farfalla Cassandra (Zerynthia cassandra) da migliaia di anni evita di sorvolare perfino brevi tratti di mare, tanto che il suo corredo genetico nel tempo si è differenziato da quello di farfalle della stessa specie presenti in Toscana o in Calabria. Le farfalle rischiano di estinguersi per i cambiamenti climatici ma anche per mano dei mercanti, che catturano gli animali, li uccidono e li vendono a caro prezzo, soprattutto le specie rare. Almeno sull’isola d’Elba le farfalle non hanno nulla da temere: qui sono protette dalla legge e Leonardo veglia su di loro.