Donna Moderna

Il topo selvatico

Stampa
Il topo selvatico

Nei granai, nei boschi, in città, in campagna e in montagna: il topo selvatico vive ovunque; conosciamolo meglio!

Il topo selvatico si trova in tutta Europa, a eccezione del Nord della Scandinavia e della Finlandia, ed è presente anche in molte isole del Mediterraneo e in Africa Nord occidentale.

Apodemus sylvaticus ama i campi erbosi, le aree coltivate, i boschi e le foreste, anche se si adatta a vivere perfino nelle abitazioni umane se trova un riparo adeguato.

 

È lungo 6-15 cm più la coda di 7-14 cm e pesa poco più di 20 g. La pelliccia è morbida e sul dorso assume tonalità dal grigio al rosso, mentre il ventre è più giallognolo e i piedi sono bianchi. Gli occhi e le orecchie sono grandi per garantire di notte una buona percezione dell'ambiente indispensabile per sfuggire ai predatori. Anche l'olfatto è molto sviluppato e permette di individuare con esattezza il cibo sottoterra.

 

Comportamenti

A. sylvaticus scala e nuota molto bene. È attivo quasi esclusivamente di notte o al crepuscolo mentre di giorno si nasconde all'interno di tane formate da una rete di tunnel sotterranei.

 

Qui il topo accumula il cibo come riserva per i periodi di carestia e costruisce un nido particolarmente confortevole dove partorire. La stagione riproduttiva ha luogo da marzo fino all'inizio dell'inverno e la femmina può avere fino a 4 cucciolate l'anno, ciascuna composta da 4-7 piccoli che pesano solo 2,5 g e sono molto precoci.

Aprono gli occhi a 2 settimane di vita e 7 giorni dopo sono già svezzati, mentre diventano sessualmente maturi a 2 mesi. Mediamente un topo selvatico vive un anno, anche a causa della forte pressione predatoria da parte, soprattutto, di rapaci notturni come il gufo comune (Grus grus), l'allocco (Strix aluco) e il barbagianni (Tyto alba). La sua dieta è composta da radici, cereali, semi, bacche, noci, erbe, semi di grano, frutta e insetti.

Tassonomia

Classe: Mammiferi
Ordine: Rodentia ?
Famiglia: Muridae
Specie: Apodemus sylvaticus
Stato conservazione: rischio minimo (LC)